Col trascorrere del tempo ed anche con l’avvento della tecnologia ed il suo inarrestabile progresso, diverse attività umane si sono evolute e sono migliorate. Ogni settore della vita quotidiana ha registrato quindi dei passi avanti e delle innovazioni. Lo stesso si può dire per le abitazioni o le strutture dove si vive, sempre più tecnologiche e soprattutto viste come ambienti dinamici ed attivi. Considerando tale dinamismo, spesso ci si chiede quali potrebbero essere le prossime innovazioni del settore immobiliare.

Quest’ultimo è sempre stato un ambito attento ai miglioramenti di ogni genere e con uno sguardo sempre rivolto al futuro, sia a livello di design delle strutture abitative che dei materiali utilizzati per realizzarle, senza dimenticare poi anche l’uso dei nuovi mezzi tecnologici destinati a favorire il comfort e la sicurezza delle stesse abitazioni. Cerchiamo di scoprire quali potrebbero essere le novità che in un futuro non troppo lontano vedremo nel mercato immobiliare e nelle case di noi tutti.

Realtà virtuale e future abitazioni

Già presente ed usata positivamente in altre attività umane, la realtà virtuale potrà essere utilizzata in maniera proficua anche nel mercato immobiliare. Infatti, indossando ad esempio un paio di occhiali 3D una persona potrà vedere come sarà realizzata la casa che ha scelto e che ancora risulta sulla carta o in fase di costruzione.

Un vantaggio considerevole per i consulenti immobiliari, che potranno così presentare virtualmente a futuri proprietari o a soggetti interessati dei progetti edilizi, facilitandone così la loro commercializzazione. La realtà virtuale, quindi, permetterà di poter visitare un’abitazione, muoversi al suo interno, verificarne le condizioni di luce e gli spazi.

Biotecnologia e materiali innovativi

Una scienza nuova e che si sta evolvendo pian piano è la cosiddetta biotecnologia, cioè l’uso di sistemi biologici (organismi viventi e simili) per realizzare nuovi prodotti o migliorare processi produttivi. E questa, assieme all’uso di materiali innovativi e soprattutto riciclabili, potrebbe essere il futuro del settore immobiliare e delle costruzioni dei prossimi decenni.

Già adesso alcune case erette grazie alla cosiddetta “bioedilizia” (utilizzando, tra le altre cose, il legno) sono sicure, riciclabili appunto e rispettose dell’ambiente circostante, così come il “biocemento”, che permette di realizzare abitazioni dalla considerevole durata, in grado di ripararsi da sole (grazie ad alcuni processi naturali) e soprattutto dall’impatto praticamente nullo sull’ambiente.

Strutture abitative e stampanti 3D

Se inizialmente con le stampanti 3D si stampavano solo piccoli oggetti, negli ultimi anni si è arrivati a realizzare ormai di tutto. In città come Dubai e Shangai si possono addirittura ammirare interi edifici realizzati con questa tecnica innovativa.

Pur essendo molto promettente, comunque tale tecnica è ancora giovane e in fase di sperimentazione ed evoluzione nel settore immobiliare. In Europa potrebbe volerci ancora del tempo per vederla utilizzata e sfruttata pienamente, soprattutto considerando gli elevati requisiti richiesti in fase di realizzazione di strutture abitative.

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Intelligenza artificiale e robotica per le costruzioni

Sistemi computerizzati e robot ormai sono presenti in tantissime attività industriali e si prevede che in futuro potranno sbarcare anche nel settore immobiliare ed in particolare essere usati direttamente per la costruzione di edifici o strutture in generale. Il tutto, naturalmente, sostituendo gli uomini.

Se questo significa, da un lato, la riduzione dei posti di lavoro per tanti operai, dall’altro, invece, permetterà comunque di costruire abitazioni in maniera più veloce, precisa ed anche con bassissime (se non nulle) probabilità di errore. Tuttavia, al momento, questo genere di innovazione sembra ancora lontana dal realizzarsi.

Open house, un marketing innovativo

Per quanto invece concerne l’aspetto più commerciale del mercato immobiliare, si sta diffondendo sempre più la cosiddetta “Open House”, tecnica davvero innovativa di marketing. Essa consiste, in pratica, nell’aprire le porte di una casa ad eventuali affittuari o acquirenti interessati o agenti immobiliari.

Attraverso degli eventi di uno o due giorni e della durata di qualche ora oppure addirittura per l’intera giornata, si offre l’opportunità di mostrare e far visitare un’abitazione in vendita oppure in affitto. L’Open House può essere destinata, come accennato, anche ad agenti immobiliari, al fine di presentare l’immobile, le sue caratteristiche e potenzialità a tali addetti e consentire una conoscenza più accurata del prodotto da vendere o affittare. In Italia, tale pratica innovativa si sta pian piano diffondendo.

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