Finalmente questo 23 Dicembre si è avuta l’approvazione della nuova Legge di Bilancio 2018 e come da precedenti anticipazioni che erano state fatte dopo il via libera della Camera, adesso anche il Senato ha posto la sua fiducia approvando questo articolo con ben 1247 commi.

Il testo, dopo gli ultimi anni, ha subito particolari cambiamenti con delle novità che possono ritenersi in vigore dal 1° gennaio del nuovo anno. Le novità più grandi della Manovra riguardano certamente i professionisti e l’edilizia che verranno agevolati ottenendo una grande quantità di incentivi a favore dell’energia rinnovabile, a favore della ristrutturazione delle strutture sanitarie e l’equo compenso.

Alcune anticipazioni che sono state confermate

Come già detto, appunto, si possono confermare le anticipazioni che erano state fatte sulle novità in relazione alla disciplina dell’equo compenso allargata a tutti i professionisti.

E’ stata inoltre confermata la possibilità di godere di un bonus alquanto ingente, che arriverà fino all’85%, per gli interventi che serviranno per ridurre i rischi sismici nei condomini; mentre sarà del 65%  il bonus che spetterà per il montaggio delle caldaie di classe A fornite di termovalvole.

Un altro emendamento presente nella Manovra di Bilancio 2018, e già anticipato con successo, era quello che prevedeva alcune modifiche alla legge per far sì che l’introduzione del POS per commercianti e professionisti, fosse obbligatoria.

Tra le proposte che erano state fatte negli emendamenti, come ad esempio, il ritorno dell’ecobonus al 65%, la detrazione del 50% per la diagnosi energetica e al 65% per la bonifica dell’amianto e per il recupero delle acque piovane, non sono poche quelle ad essere state approvate. Vediamone alcune.

Quali sono gli incentivi approvati

Le approvazioni più consistenti, riguardano alcune novità che vanno a favore dell’energia rinnovabile, dei fondi per l’edilizia, del sisma bonus, del bonus verde e dell’ecobonus.

Gli incentivi per l’energia rinnovabile

Un’ottima notizia è certamente data dalla proroga sugli incentivi necessari alla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, come biogas, biomassa e bioliquidi sostenibili. Infatti, per tutti gli esercenti degli impianti alimentati dalle suddette fonti, è stato riconosciuto il diritto ad usufruire degli incentivi per i 5 anni dal momento del rientro in esercizio di tali impianti, e non più fino al 31 dicembre 2021.

I fondi per l’edilizia

Anche quattro emendamenti riguardanti i fondi per l’edilizia hanno avuto la loro approvazione e concernono la messa in sicurezza di edifici pubblici, la messa in sicurezza per il territorio e due per la ristrutturazione dell’edilizia in ambito sanitario.

Le ricostruzioni post sisma del Centro Italia

Molto importante è anche il finanziamento approvato dalla legge a favore del piano di ricostruzione riguardante le opere pubbliche del centro Italia che sono state colpite dal sisma del 2016. Tale finanziamento sarà necessario, appunto, per finanziare la ricostruzione di edifici pubblici, scuole, sedi del comune ed altre costruzioni distrutte dal terremoto, ed ammonta ad un miliardo di euro che si andrà ad aggiungere a quello già stanziato durante l’ultimo anno facendo volare la cifra a disposizione a ben due miliardi di euro.

Per i comuni delle zone colpite dal terremoto è stata, inoltre, approvata la sospensione del versamento del mutuo fino alla fine dell’anno 2018 e, per dare una ulteriore agevolazione ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, sono stati allungati i tempi di rateizzazione dai 9 ai 24 mesi.

Il Bonus Verde

Per il 2018 si ha anche l’entrata in vigore del Bonus Verde che vede come obiettivo quello di agevolare gli interventi di ristrutturazione degli spazi verdi privati e giardini pensili, l’inserimento di impianti per l’irrigazione o pozzi, e far aumentare la vendita di piante.

Va ricordato, però, che lo sconto non è indirizzato alla singola persona ma per l’unità immobiliare, quindi, lo stesso individuo potrà usufruire del bonus per due o più aree verdi in case diverse.

Tutto sull’Ecobonus

Via libera anche al rifacimento degli infissi, il montaggio di caldaie con impianto di condensazione e installazione di ma la detrazione, purtroppo, per quest’anno scenderà dal 65 al 50%; mentre per tutti gli altri interventi si potrà beneficiare ancora del 65%

Per quanto riguarda le spese di acquisto e di posa in opera dei micro-cogeneratori che vanno a sostituire impianti esistenti si potrà usare l’ecobonus solo se il risparmio di energia che si avrà sarà almeno pari al 20%.

Il livello massimo dell’agevolazione del 70% Per la riqualificazione energetica delle parti esterne agli edifici condominiali, il livello massimo delle agevolazioni attiverà al 70% e salirà a 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La stessa cifra sarà disponibile per ogni abitazione come detrazione massima per i lavori atti a riqualificare l’energia di parti condominiali comuni condominiali che ammontino a più del 25% della superficie lorda dell’edificio.

Per ciò che concerne l’installazione di ascensori, finestre ed infissi l’Iva sarà sempre del 10%.

Il bonus ristrutturazioni e il bonus Mobili

Il bonus ristrutturazioni rimane tale e quale allo scorso anno.

Per quanto riguarda il bonus mobili è stata concessa la proroga per il 2018.

Bonus 19% contro le calamità naturali

Per le polizze stipulate a partire dal 1° gennaio 2018, si potrà detrarre il 19% dall’Irpef relativa ai premi per assicurazioni inerenti al rischio di eventi calamitosi sugli immobili. Le polizze saranno esenti dall’imposta sulle assicurazioni.

Cedolare secca

Un’ulteriore buona notizia che riguarda le locazioni è data dalla conferma della cedolare secca del 10% sugli affitti con il contratto di tipo a canone concordato, purtroppo però la proroga non riguarda i negozi.

 

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