Anche se in questo momento ogni cosa si può solo ipotizzare, si possono già azzardare delle affermazioni per quanto riguarda la nuova Legge di Bilancio 2019 che vanno assumendo una consistenza sempre maggiore.

Purtroppo il nostro Governo si trova in una posizione abbastanza svantaggiata fra la necessità di limitare il deficit pubblico (anche se non esattamente secondo i ristrettissimi paletti richiesti da Bruxelles) e la ricerca di nuove fonti dirette a finanziare le promesse elettorali (come la Flat tax, il Reddito di cittadinanza, e la radicale revisione della Legge Fornero). A causa di tutto questo, si sta pensando alla possibile riduzione delle detrazioni e delle deduzioni fiscali per il prossimo 2019.

Si tratta di una mossa da decidersi a breve, diciamo al massimo entro un paio di settimane, in maniera tale da essere inserita all’interno dello schema della Legge di Bilancio 2019 che si dovrà poi discutere in sede comunitaria. In tutto questo, gli interventi nel settore immobiliare, rischiano di essere investiti in pieno da questa nuova tendenza. Quindi il consiglio è quello di affrettarsi, fin da subito, nel considerare con urgenza l’avvio di eventuali lavori, in maniera tale da completarli entro il 31 dicembre di quest’anno. Diciamo almeno di terminare una buona parte dei versamenti per mettersi al sicuro in caso di un radicale intervento del legislatore che non consideri un periodo ponte per gli interventi in corso di svolgimento.

Detrazioni Irpef e tagli

Nello specifico, l’Esecutivo sembra orientato ad intervenire su due fronti: in primis disporre una riduzione generica delle detrazioni Irpef che sono attualmente esistenti, tranne quelle che riguardano le spese sanitarie o gli interessi passivi sul mutuo (pari al 19% di ciò che è stato pagato per il finanziamento per l’acquisto della casa adibita ad abitazione principale); poi valutare ogni caso per decidere se rifinanziare i provvedimenti che scadono a fine anno. Di quest’ultima categoria fanno parte per esempio il bonus ristrutturazioni, il bonus relativo all’acquisto dei mobili ed infine l’ecobonus sugli edifici privati.

Ecco le novità sulle ristrutturazioni

Un altro rumors di mercato, riguarderebbe le ristrutturazioni e il ritorno delle detrazioni al 36% per un massimo di 48mila euro, andando quindi ad abolire il regime di maggior favore in auge dal 2012, con detrazioni al 50% per un limite di 96mila euro.

A rischio soprattutto il bonus mobili con detrazione Irpef al 50% per un tetto di spesa di dieci mila euro per comprare mobili o elettrodomestici e recuperabile in 10 anni. Anche lo scorso anno questo strumento agevolativo era stato quasi abolito e, in questo scenario di strette alla fiscalità agevolata sarà sicuramente fra i più colpiti.

Ancora agevolazioni per il risparmio energetico

Per quanto riguarda il risparmio energetico (attualmente con detrazione Irpef o Ires che va dal 50% al 75% per un tetto di spesa che va in funzione dell’intervento atto alla riqualificazione energetica degli immobili di ogni categoria catastale) ci si aspetta una limatura, ma certamente non vi sarà un’abolizione relativa agli interventi che riguardano le singole unità immobiliari. Invece per i condomìni gli incentivi scadranno a fine del 2021, quindi ancora per tre anni non sono previsti vista.

Altra riorganizzazione è prevista per il bonus verde con detrazione Irpef al 36% per un tetto di spesa di cinque mila euro, diretto alla sistemazione delle aree verdi, anche questo recuperabile in dieci anni. L’agevolazione scadrà a fine di quest’anno ma comunque non rimane immune dai tagli. Prevista sino al 31 dicembre del 2019, invece, la detrazione Iva al 50% per acquistare abitazioni con classe energetica A oppure B da parte dei privati, che era stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2016.

Riguardo ad eventuali interventi restrittivi sulle detrazioni per spese immobiliari si ricorda che gli incentivi sono stati introdotti prima e rafforzati poi negli anni con la convinzione che tali misure avrebbero permessero di contrastare la crisi dilagante nel settore. La possibilità che il calo oppure l’abolizione della detrazione comprometta il circolo virtuoso avviato è molto elevato. Se fosse così, alla fine i risparmi per l’Erario risulterebbero comunque limitati.

Per ulteriori aggiornamenti si può fare riferimento all’articolo: Bonus casa 2019: dalla Legge di Bilancio arrivano importanti novità

Legge di Bilancio 2019: cosa aspettarsi riguardo alle detrazioni casa!
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