legge risparmio energetico

In Italia, la legge relativa al risparmio energetico è una diretta conseguenza del protocollo di Kyoto, ovvero un trattato di livello internazionale che ha sancito alcuni obblighi relativi alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in tutti i paesi aderenti.

La data effettiva di entrata in vigore è il 2005, e dello stesso anno è il decreto legge italiano 192/2005, in cui viene stabilita la disciplina relativa alla riduzione dei consumi di energia, il cui primo risultato è stato quello di rendere obbligatoria la certificazione energetica degli edifici.

Gli aggiornamenti della legge sul risparmio energetico

Le successive disposizioni hanno specificato ulteriormente le normative relative alla certificazione energetica e le possibili detrazioni fiscali per chi avesse intenzione di riqualificare dal punto di vista energetico l’edificio di sua proprietà.

Infatti, per raggiungere i risultati del protocollo di Kyoto, l’Italia come tutti gli altri paesi hanno stabilito un ruolino di marcia che, se non rispettato, può determinare una serie di sanzioni. Da qui la necessità di garantire a imprese e cittadini l’accesso a regimi fiscali particolari e incentivi per la realizzazione di impianti energetici a minore impatto ambientale.

Il decreto legislativo n. 311/2006, dunque, integra il primo decreto in materia, andando a revisionare la disciplina relativa alla certificazione energetica e le modalità in cui effettuare il calcolo del rendimento energetico.

Nel 2007, invece, un decreto ministeriale ha aggiunto importanti novità riguardo le detrazioni fiscali. Per tutte le spese documentate inerenti la riqualificazione dell’energia di un edificio, è possibile ricevere una detrazione del 55%.

Interventi previsti dalla legge risparmio energetico

I lavori di ristrutturazione che possono godere delle detrazioni riservate alla riqualificazione energetica, riguardano innanzitutto la sostituzione delle caldaie e degli impianti per il riscaldamento invernale.

Ulteriori sgravi vengono garantiti a chi effettua l’installazione di pannelli fotovoltaici e impianti solari per il riscaldamento dell’acqua, nonché tutti gli interventi relativi all’involucro di un edificio, atti a diminuire i consumi energetici.

Godono degli sgravi fiscali anche i lavori per la riqualificazione globale dell’edificio che certifichino un abbattimento di almeno il 20% del fabbisogno energetico annuale.

Come mettere in pratica la legge

Ognuno di noi può effettivamente fare qualcosa per diminuire l’impatto ambientale dei nostri comportamenti e stili di vita. La legge sul risparmio energetico ci viene in aiuto, ma cambiare il modo di rapportarsi con le fonti di energia, e dunque alcuni stili di vita dannosi per l’ambiente, garantisce anche un notevole risparmio economico!

Intervenire sulle fonti energetiche delle proprie abitazioni significa sostenere una forte spesa iniziale, ma nel tempo il vantaggio economico è realmente sostanzioso. Inoltre, negli ultimi anni gli incentivi e gli sgravi fiscali, oltre alla diminuzione dei costi delle materie prime, ha permesso anche alle famiglie meno “ricche” di riqualificare casa dal punto di vista energetico.

Gli interventi che possono essere effettuati fin da subito non sono molti, e, ripetiamo, permettono nel corso di un anno di iniziare a risparmiare anche sulle bollette dei principali consumi!

La produzione di calore per le nostre abitazioni può essere ridotta al minimo indispensabile grazie a qualche accorgimento.

Innanzitutto, qualora si usino stufe elettriche, pompe di calore o altri tipi di dispositivi che lavorano con lo scambiatore di calore, verificare che questo strumento sia ad acqua, anziché ad aria.

Per quanto riguarda invece i condizionatori d’aria, è opportuno sfruttare gruppi di assorbimento che lavorano con acqua riscaldata da impianti fotovoltaici, pannelli solari o teleriscaldamento, anziché puntare sui modelli che sfruttano compressori di tipo elettrico.

Altri accorgimenti per i principali strumenti che si usano in casa: sfruttare le reti wireless per ottenere indicazioni relative ai consumi efficienti di energia.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, scegliere sempre quelli con certificazione energetica, di livello A o superiore; scegliere lavatrici con doppio ingresso, in modo che attingano acqua calda direttamente invece di dover riscaldare elettricamente l’acqua fredda.

In definitiva, è sempre preferibile diminuire gli sprechi relativi alla produzione di energia elettrica ai fini di riscaldamento, quando esistono fonti energetiche alternative per la produzione di calore, come l’energia solare e quella termoelettrica.