Le ricerche per l’innovazione nell’edilizia ogni anno producono sempre interessanti novità sotto diversi punti di vista, tra cui nuovi materiali per la realizzazione di edifici e strutture abitative. Tra quelli sui quali negli ultimi anni si è maggiormente concentrata l’attenzione dei ricercatori vi è il legno. Un materiale recentemente riscoperto come elemento per l’edificazione anche di strutture complesse. Un esempio sono alcuni grattacieli in legno realizzati in vari Paesi europei.

Tutto ciò conferma come il particolare settore dell’eco-edilizia, cioè quell’edilizia diretta alla realizzazione di strutture sostenibili a livello ambientale, è sempre più affermata e in fase di diffusione in diverse parti del mondo. Uno dei materiali più importanti di questo settore, come dicevamo, è il legno ed una delle più recenti innovazioni realizzate è stata quella del cosiddetto legno trasparente. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratti ed in quali applicazioni potrebbe essere utilizzato in maniera efficace.

Un prodotto innovativo e due differenti ricerche

Dei ricercatori americani, già dal 2016, avevano effettuato studi sul cosiddetto Clear Wood, in pratica un materiale trasparente ed ecologico, che si originava dal legno. Questo prodotto innovativo era il risultato di un processo suddiviso in due fasi distinte: una di bollitura di alcune porzioni di legno con alcune sostanze chimiche e poi, successivamente, su queste venivano versati ulteriori composti, che gli conferivano una maggiore resistenza.

Nello stesso anno, ad un prodotto simile sono giunti anche i ricercatori dell’Istituto Reale di Tecnologia KTH di Stoccolma, i quali hanno realizzato un legno traslucido, capace di trasmettere la luce ed avere una trasmittanza ottica dell’85%. Tuttavia, attraverso vari successivi trattamenti, questo legno non solo era trasparente, ma anche leggero e resistente, quindi adatto alla realizzazione di strutture abitative poco pesanti ed a basso costo.

Tali risultati straordinari erano dovuti al prelevamento della cosiddetta lignina (la sostanza, tra quelle presenti nel legno, che assorbiva maggiormente la luce) dalle molecole presenti in questo caso nella betulla bianca e da un successivo trattamento con un’altra sostanza, il polimetilmetacrilato (cosiddetto PMMA). La combinazione finale tra il PMMA ed il legno faceva conferire a quest’ultimo quindi proprietà importanti ed utilissime.

I recenti risultati della ricerca svedese

Gli studi successivi, poi, hanno permesso di ottenere un materiale addirittura migliore, capace di sostituire vetro, cemento e plastica. Questo legno trasparente di ultima generazione, inoltre, a parte le caratteristiche elencate, riesce anche ad assorbire, mantenere e poi rilasciare calore. A tali capacità si abbina anche il fatto che è in larghissima parte biodegradabile.

Utilizzando tale prodotto al posto di paramenti murari oppure al vetro degli infissi, si può ottenere un elevato livello di risparmio energetico e, al tempo stesso, temperature costanti delle parti interni di un immobile, grazie all’accumulazione di calore esterno durante il giorno ed al suo rilascio (sempre dentro i medesimi ambienti) nelle ore notturne.

Tali ulteriori proprietà del legno trasparente e relative al calore sono state ottenute aggiungendo ai vari trattamenti anche del glicole polietilenico (PEG), un polimero capace di trattenere calore appunto, che è stato inserito poi al posto della lignina estratta precedentemente.

Le applicazioni di questo genere di legno in edilizia e in altri ambiti

Nel settore delle costruzioni questo legno davvero innovativo potrebbe consentire, come abbiamo detto, non solo di realizzare strutture abitative leggerissime e a bassissimo costo, ma anche capaci di favorire un elevato risparmio energetico. Senza dimenticare poi l’altissima percentuale di biodegradabilità. Una serie quindi di caratteristiche ideali per costruire edifici ecologici e sostenibili a livello ambientale

A parte il settore edilizio, sono tantissime anche le possibili applicazioni di questo materiale in altri ambiti. Col legno trasparente potrebbero infatti progettarsi anche dei sensori ad alta tecnologia, flessibili e con capacità di conduzione elettrica. Inoltre, esso potrebbe permettere un’evoluzione dei materiali compositi destinati all’industria dei dispositivi elettronici. Infine, la combinazione di questo genere particolare di legno con altre sostanze potrebbe favorire la realizzazione di celle fotovoltaiche ad elevata efficienza energetica.

Il prossimo obiettivo da raggiungere per le ricerche è quello di rendere sostenibile a livello industriale il processo produttivo di questo materiale innovativo e quindi ridurne i costi. Meta ampiamente alla portata nell’arco di alcuni anni.

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