puoi rimediare al mancato pagamento IMU con il ravvedimento operoso

Il 16 giugno è scaduto il termine per il pagamento dell’IMU 2017. Entro quella data era possibile versare l’intera imposta dovuta nell’anno oppure la prima rata, effettuando il saldo entro il 16 dicembre. Ricordiamo che sono esenti dal pagamento dell’IMU le abitazioni principali non di lusso. Per tutti i dettagli è possibile consultare il post: scadenza IMU 2017: chi paga?

Se eri tenuto al pagamento dell’IMU ma non hai effettuato il versamento, oppure se non hai pagato tutto l’importo dovuto, ad esempio per un errore di calcolo, puoi rimediare con il ravvedimento operoso IMU, che consente di pagare una sanzione ridotta. Vediamo quindi quali sono le conseguenze in caso di ritardato o mancato pagamento dell’IMU e come rimediare.

Sanzioni mancato pagamento IMU e ravvedimento operoso

In caso di mancato o parziale versamento è dovuto il pagamento di:

  • Imposta, totale o parziale, non pagata
  • Interessi legali calcolati in base al tasso in vigore nell’anno in cui non è stata versata l’imposta
  • Sanzione del 30%

La legge offre tuttavia il rimedio rappresentato dal ravvedimento operoso IMU, che consente di pagare una sanzione ridotta, calcolata in base ai giorni di ritardo.

Si può ricorrere al ravvedimento operoso IMU 2017 solo se la violazione non è già stata constatata. Inoltre non è possibile ricorrere al ravvedimento se sono già iniziate attività di accertamento da parte del comune, come accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di controllo. Ad esempio se il comune ha richiesto l’invio di documenti oppure la compilazione di questionari per provare la propria situazione non si può più ricorrere al ravvedimento operoso.

Esistono quattro tipi di ravvedimento, in base ai giorni di ritardo.

Ravvedimento operoso sprint: si paga lo 0,1% dell’importo dovuto per ogni giorno di ritardo. si applica per ritardi entro il quindicesimo giorno dalla scadenza originaria del 16 giugno, quindi può utilizzarlo chi paga l’imposta dopo il 17 giugno e entro il 30 giugno 2017.

Ravvedimento operoso breve: si paga l’1,5% entro 30 giorni di ritardo, quindi tra il primo luglio 2017 e il 16 luglio 2017

Ravvedimento operoso intermedio: si paga l’1,67% entro 90 giorni di ritardo, dunque dal 17 luglio al 14 settembre 2017

Ravvedimento operoso lungo: si paga il 3,75% tra il 15 settembre e entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, dunque entro il 30 giugno 2018.

Dopo il termine ultimo del 30 giugno 2018 si applica la sanzione del 30% dell’imposta e non è più possibile utilizzare il ravvedimento operoso. In questo caso per regolarizzare la propria situazione sarà necessario rivolgersi all’ufficio tributi del proprio comune.

Calcolo ravvedimento operoso IMU

Oltre all’importo dovuto è necessario versare, come detto, la sanzione e gli interessi, rapportati ai giorni di ritardo.

In base al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 7 dicembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016, il tasso di interesse legale dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 è pari allo 0,1% annuo.

  • Calcolo interessi: Importo dovuto / 365 x 0,1 x giorni di ritardo
  • Calcolo sanzione: Importo dovuto / 365 x aliquota x giorni di ritardo
  • Totale ravvedimento operoso: importo dovuto + interessi + sazione

Esempio: pagamento dell’imposta di 200 euro il 7 luglio
Interessi: 200 / 365 x 0,1 x 21 = 1,15
Sanzione: 200 / 365 x 1,5 x 21 = 17,26
Totale ravvedimento operoso: 200 + 1,15 + 218,41

Ravvedimento operoso IMU compilazione F24

Il pagamento del ravvedimento operoso IMU va effettuato mediante modello F24, con le stesse modalità adottate per il pagamento dell’imposta, barrando la casella ‘Ravv’ per indicare che si tratta di ravvedimento operoso.

Andrà quindi compilata la sezione IMU ed altri tributi locali:

  • Codice Ente/comune: indicare il codice del comune, è possibile trovarlo nella tabella dell’Agenzia delle Entrate
  • Ravv: barrare per indicare che si tratta di ravvedimento operoso
  • Immob. variati: lasciare vuoto
  • Acc: barrare
  • Saldo: barrare
  • Numero immobili: indicare il numero di immobili per i quali si effettua il versamento
  • Codice tributo: indicare il codice tributo. Di seguito riportiamo l’elenco
  • Rateazione/mese rif: 0101
  • Anno di riferimento: 2017
  • Importi a debito versati: indicare l’importo da pagare (Imposta + interessi + sanzioni)
  • importi a credito compensati: lasciare vuoto
  • TOTALE G: somma degli importi da pagare

I codici tributo da utilizzare sono:

  • 3912 abitazione principale e pertinenze
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 terreni comune
  • 3915 terreni quota Stato
  • 3916 aree fabbricabili comune
  • 3917 aree fabbricabili quota Stato
  • 3918 altri fabbricati comune
  • 3919 altri fabbricati quota Stato
  • 3925 immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Stato
  • 3930 IMU immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – incremento comune