Il periodo negativo sembrerebbe ormai messo alle spalle e le attuali tendenze del mercato immobiliare 2019 tendono a confermare le previsioni che erano state effettuate pochi mesi fa e che permettevano agli operatori del settore di mostrare un cauto ottimismo. I dati di questi primi mesi dell’anno, come vedremo, infatti non fanno che confermare appunto le previsioni 2019 nel settore immobiliare.

Naturalmente, come era prevedibile, tali tendenze positive non sono tutte omogenee a livello territoriale ed alcune aree metropolitane addirittura evidenziano invece dati negativi, tuttavia complessivamente il mercato nazionale continua a risultare in crescita e questo fa ben sperare anche per il futuro di questo settore assai importante. Comunque, andiamo a scoprire ed analizzare gli ultimi dati disponibili nell’ambito delle strutture immobiliari nel nostro Paese.

Le statistiche dell’Agenzia delle Entrate

A fornire i dati riguardanti l’andamento del settore nei primi tre mesi del 2019 è l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Le cifre del periodo Gennaio-Marzo di quest’anno confermano l’andamento positivo ed espansionistico del settore degli immobili e che si protrae ormai dal 2014. Infatti, la crescita, per quanto riguarda le compravendite, è stata dell’8,8% nel primo trimestre del 2019, con gli scambi che hanno raggiunto quota 138.525.

Andamento per area geografica

A livello territoriale, le aree che hanno evidenziato la crescita più sostenuta di compravendite sono state il Nord-Est (con un incremento dell’11,8%) ed il Centro (con un tasso positivo del 10,7%). Considerevole anche l’andamento del Nord-Ovest, con una crescita del 9,6%, un’area che rappresenta da sola, in pratica, circa il 35% dell’intero mercato nazionale. Tendenze sempre positive ma a tassi nettamente inferiori si registrano invece al Sud e nelle Isole, rispettivamente con una crescita del 4,8% e del 3,3%.

Per quanto riguarda invece le singole maggiori otto città italiane, l’andamento del mercato degli immobili risulta alquanto variegato. Infatti, a Roma e Milano i volumi delle compravendite hanno registrato incrementi nettamente positivi, addirittura poco superiori all’11%, tuttavia inferiori a quelli ottenuti da Genova e Bologna, la cui espansione è stata rispettivamente dell’15,2% e del 12,9%.

Molto più contenuta invece la crescita di altre due metropoli come Torino e Palermo, solo del 2%, mentre addirittura dati negativi si registrano per Napoli (con una diminuzione dell’1,3%) e per Firenze, dove il tasso delle compravendite ha visto un decremento del 5,2%.

Tendenza per tipologia di immobili e strutture edilizie

L’andamento risulta positivo e quindi in espansione anche per le cantine e le soffitte, dove le compravendite hanno evidenziato una crescita del 12,3%, poco meno del doppio rispetto ai tre mesi precedenti (attestatasi al 7%). Stesso discorso e andamento per box e posti auto, la cui crescita ha raggiunto il 10,4%. Rimane alquanto stabile la superficie media degli immobili oggetto delle compravendite, a circa 104,9 mq.

Passando all’ambito invece del mercato non residenziale e del comparto produttivo, anche in tal caso i dati evidenziano una tendenza generale alquanto positiva ed in crescita. Quest’ultima si è registrata, a livello di compravendite, nel settore terziario-commerciale, che include edifici e depositi commerciali, autorimesse, ma anche negozi ed uffici.

In particolare, nel primo trimestre 2019, si è evidenziato un incremento del 5,9%, toccando la quota di circa 23.000 scambi. Alquanto stabile rispetto allo stesso periodo del 2018, invece, l’andamento del settore produttivo e cioè quello riguardante capannoni ed industrie, che ha visto un lievissimo incremento dello 0,3%, registrando circa 2.521 compravendite.

Il parere della Fiaip sui dati dell’Agenzia delle Entrate

Dati in chiaroscuro quelli del primo trimestre 2019, secondo il presidente nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip). Per il dirigente, infatti, alla crescita delle compravendite non si abbina purtroppo l’incremento dei valori immobiliari. Inoltre, sebbene vi sia una tendenza positiva e quindi una certa espansione del settore ormai da diversi anni, il valore degli immobili nel 2018 risulta diminuito di circa il 5%.

Complessivamente dal 2011, poi, il patrimonio generale degli immobili nel nostro Paese ha visto un decremento e quindi una perdita di valore di circa 2.000 miliardi di Euro. Di conseguenza, risulta fondamentale per la Fiaip che le autorità di governo decidano un abbassamento delle tasse sugli immobili, in modo da sospingere ulteriormente un settore fondamentale per l’economia nazionale.

Mercato immobiliare 2019: ecco le previsioni

Mercato immobiliare 2019
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