Quello immobiliare è sempre stato uno dei settori fondamentali del nostro Paese, capace di fornire importanti indicazioni circa l’andamento complessivo dell’economia nazionale e lo stato di salute finanziario degli italiani. Nel corso del tempo, quindi, molte sono state le tendenze che si sono alternate in questo ambito, riguardo ad esempio i prezzi degli immobili, le tipologie di questi e le compravendite complessivamente effettuate.

In questi ultimi tempi, è particolarmente diffuso fare confronti sui social network attraverso una sorta di sfida denominata #10yearschallenge, in cui si paragonano persone comuni e celebrità nell’arco di 10 anni, per constatare quanto essi siano cambiati durante tale periodo. Lo stesso si è voluto fare, in maniera più professionale, col mercato immobiliare, facendo una sorta di analisi tra diversi addetti ai lavori ed esperti del settore.

Comunque, è già possibile fare delle previsioni sull’andamento del mercato immobiliare nel 2019 nel suo complesso, ma anche a livello delle singole città. Così come osservare il trend recente di una realtà variegata ed importante come la Capitale, che rimane un fondamentale punto di riferimento dell’intero settore. Tuttavia, conoscere come siano cambiate le cose nell’arco di 10 anni, dal 2008 al 2018, potrà essere utile per cercare di anticipare eventuali trend futuri e soprattutto evitare di rifare errori valutativi commessi nel passato.

Cambiamenti significativi, ma anche delle conferme per Tecnocasa

Per l’Ufficio Studi di questa importante società del settore, nell’arco di un decennio si sono verificati importanti variazioni nelle tendenze del mercato immobiliare, anche se non mancano, in alcuni ambiti particolari, delle conferme nonostante il tempo considerevole trascorso.

In particolare, nel 2008, dopo un notevole periodo di espansione del mercato, i prezzi delle abitazioni segnavano una contrazione del 6,2%, mentre 10 anni dopo questi evidenziano invece una crescita tra l’l% ed il 3%. Un trend inverso si nota invece per quanto riguarda il numero delle compravendite: se nel 2008 queste si attestavano intorno alle 684.000, nel 2018 ne sono state effettuate tra le 570.000 e le 580.000. I tempi di vendita sono rimasti pressoché simili: 131 nel 2008 e 134 invece nel 2018.

Per quanto riguarda le locazioni, la domanda in questo decennio è rimasta sempre molto forte, sia pur per ragioni diverse (prima per una certa stretta del credito che limitava gli acquisti, nel 2018 invece per motivi di studio o professionali e quindi un cambiamento nell’ambito lavorativo e dell’istruzione). Infine, i canoni nel 2008 erano stabili, considerando l’ampia offerta di immobili, mentre nel 2018 tendono a crescere a causa di una lieve riduzione di tale offerta.

Una situazione differente sotto diversi aspetti per Nomisma

Per questa società di consulenza, il settore immobiliare nel 2008 era all’apice di un periodo particolarmente positivo ed espansivo, tuttavia in una situazione finanziaria assai turbolenta e dai risvolti incerti. Dieci anni più tardi, questo settore sta vivendo una discreta crescita, dopo un periodo di crisi, e all’interno di un contesto finanziario assolutamente meno preoccupante e al momento più stabile. Di conseguenza, la situazione generale risulta più tranquilla.

Detto ciò, il mercato al giorno d’oggi parte da una base meno positiva rispetto a quella di 10 anni fa e con minore dinamismo, tuttavia questo comporta il vantaggio di poter assorbire più efficacemente eventuali trend meno positivi. È importante comunque che l’economia continui a seguire un buon andamento, al fine di non rallentare le tendenze agli acquisti nel settore.

Una profonda trasformazione dalle svariate conseguenze per Fimaa

Per l’associazione nazionale degli intermediari quello che si è evidenziato nell’arco del decennio 2008-2018 è un cambiamento profondo del settore immobiliare. A seguito della pesante crisi finanziaria sofferta, le persone tendono sempre più ad investire negli immobili rispetto al passato, sfruttando i minori tassi d’interesse offerti dai mutui ed un livello dei prezzi degli immobili non proibitivo.

Tuttavia, la tipologia della domanda risulta diversa rispetto al passato. Infatti, al giorno d’oggi le persone continuano a richiedere abitazioni più centrali e con giardini, tuttavia devono essere strutture moderne e dotate di una buona efficienza energetica, in aree in cui siano presenti servizi altrettanto efficienti. In tutto questo, continua a restare importante la figura dell’operatore immobiliare, capace di consigliare al meglio la clientela durante le operazioni di compravendita, grazie alla propria competenza ed esperienza.

Dieci anni di mercato immobiliare: cosa è cambiato?

Mercato immobiliare, una particolare sfida del #10yearschallenge
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