perito immobiliare

L’IMU 2013 sulle prime case (abitazione principale) è stata definitivamente abolita, mentre i possessori di seconde, terze o quarte case dovranno pagarla nel 2013 e continuare a pagarla anche nel 2014 all’interno della IUC, la nuova Imposta Unica Comunale che si dovrà pagare in 4 rate e che si compone di IMU seconde case + TASI (imposta sui servizi indivisibili comunali) + TARI (imposta sui rifiuti). Anche gli inquilini dovranno pagare queste ultime due imposte. Ma allora che cos’è la “mini-IMU” e chi la deve pagare?

Una quota di popolazione, quella residente nei circa 2500 comuni che hanno previsto per l’IMU un’aliquota di base superiore allo 0,4%, dovranno versare l’IMU 2013 anche sulla prima casa.

Su cosa si basa il calcolo del miniconguaglio IMU e quando si paga

2.728 comuni hanno deciso di aumentare l’aliquota IMU 2013 sulle prime case, rispetto a quella del 2012 e a quella di base del 4 per mille, di cui 55 capoluoghi di provincia come Agrigento, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Venezia, Verona (quasi l’80% della popolazione).

I proprietari di case residenti in questi comuni che hanno previsto degli aumenti, avrebbero dovuto versare per il 2013 una IMU rincarata; il condizionale è lecito perché l’IMU prima casa è stata abolita, salvo dietrofront del governo che per trovare le risorse finanziarie per tamponare i deficit ha deciso di far pagare ugualmente l’IMU proprio in quei comuni dove è stato previsto il rincaro.

Due sono le note positive al di là del comprensibile malumore:

  • Non si deve versare il 100% della somma dovuta, bensì il 40% poiché il restante 60% è comunque coperto dal Governo;
  • È previsto il rimborso della quota versata sotto forma di sconto sulla TASI 2014 (sempre se i bilanci lo permetteranno).

Intanto, però, occorre pagare il conguaglio e sono chiamati ad effettuare il versamento i proprietari di prime case residenti nei suddetti comuni, i proprietari di seconde case e di immobili strumentali quali negozi, alberghi, capannoni di imprese. La scadenza per il pagamento è prevista entro il 24 gennaio. Stando alle stime della Cgia di Mestre, il versamento oscillerà tra un minimo di 60 € per una classe catastale A3 e un massimo di 103 € per una classe A2 di tipo civile.

Gli abitanti di Milano sborseranno in media più degli altri: tra un minimo di 87€ e 200€. Più “fortunati” i genovesi (da 83€ a 158€) e i napoletani (da 79€ a 152€).

Queste varianti territoriali derivano dalla diversità di aliquote applicate: 338 comuni – di cui 25 capoluoghi – applicano l’aliquota massima del 6 per mille; 2390 hanno applicato più o meno aumenti rispetto all’aliquota base del 4 per mille. Poco più di 5700 sono i comuni in cui la tassa è definitivamente abolita in virtù della legge di stabilità.

Le imposte sulla casa 2014

Miniconguaglio IMU a parte, nel 2014 è previsto il versamento dell’IUC (Imposta Unica Comunale) che in realtà si compone di tre imposte: IMU seconde case, TASI e TARI. Riguardo le scadenze per i conguagli e le aliquote IUC (che non potranno superare il tetto massimo del 10,6 per mille), i comuni devono ancora deliberare, pur essendo già in ritardo.