mini-fotovoltaico
Gli impianti mini fotovoltaici, che possono essere facilmente installati nelle proprie abitazioni, sono in netto aumento e si prevede che nel 2020 un quinto dell’ energia italiana sarà fai da te.

Crescita esponenziale

La positiva previsione di questa crescita è stata fatta durante il Festival dell’Energia a Milano, grazie ad uno studio effettuato da Bip (Business Integration Partners). “Siamo di fronte ad una crescita esponenziale della generazione distribuita, soprattutto per quanto riguarda le rinnovabili, a prescindere dagli incentivi” ha affermato Carlo Capè, amministratore delegato della Bip, nel corso del convegno “Rinnovare l’energia pulita per l’Italia”. E tutto ciò infatti risulta essere un’ opportunità non solo per la salvaguardia del nostro ambiente, ma anche per il sistema economico italiano.

Riduzioni emissioni e taglio dei prezzi

La generazione distribuita, secondo la previsione, passerà a rappresentare “dal 15% attuale al 20% del sistema energetico italiano entro il 2020, grazie al boom di installazioni di piccoli impianti solari. Portando così alla “riduzione delle emissioni al taglio del prezzo all’ingrosso, passando per un miglioramento dell’indipendenza energetica”.

Tanto che Capè invita le aziende italiane ad investire nel potenziamento delle reti, per poter superare quelle barriere che ancora oggi ostruiscono il corretto funzionamento del fotovoltaico. Secondo le stime attuali nel 2011 gli impianti con una potenza inferiore ai 20kW si attestavano all’11%. Mentre nel 2014 le installazioni hanno raggiunto il 59%.

Italia, terza al mondo per impianti installati

Se ancora vi fosse bisogno di dimostrare i passi in avanti fatti dall’Italia in questo settore, è bene riportare qualche dato che evidenzia come la nostra penisola sia terza al mondo per impianti installati. Nel 2014 infatti si contano 650.000 impianti, pari al 15% del totale mondiale. E a farla da padrone sono proprio le installazioni residenziali. Il merito è bene dirlo che è implementato anche da una serie di fattori, a “partire dalla proroga delle detrazioni fiscali del 50% fino a dicembre 2015” – afferma Emilio Cremona, presidente di Anie Rinnovabili – e  le “spese che sono diminuite di circa il 75% rispetto a qualche anno fa”.