modello 730 2014

Il modello 730/2014 permette di detrarre gli interessi passivi sui mutui riguardanti la prima casa, grazie al diritto di
detrazione del 19% sul costo sostenuto. Al fine di poter usufruire di questa agevolazione è però necessario prestare
molta attenzione a ciò che deve essere dichiarato, per evitare di incorrere in sanzioni future. E soprattutto tenere in mente
cosa indicare nel quadro E della dichiarazione dei redditi.

Condizioni da rispettare

  • Il mutuo ipotecario deve essere stipulato 6 mesi prima della data di inizio lavori o nei 18 mesi seguenti;
  • la casa deve essere adibita a residenza principale entro 1 anno dalla fine dei lavori di costruzione;
  • per i mutui contratti dal 1° gennaio 2001 l’unità immobiliare deve essere stata adibita a prima casa entro 6 mesi dalla
    fine dei lavori;
  • l’unico soggetto che può stipulare il contratto di mutuo è colui che ha il possesso dell’immobile.

Documentazione necessaria

  • Quietanze relative ai pagamenti degli interessi sostenuti nel 2013;
  • copia del contratto del mutuo ipotecario;
  • contratto di acquisto dell’abitazione;
  • autocertificazione, per l’attestazione dell’immobile come abitazione principale.

A chi spetta la detrazione del 19%?

All’interno del quadro E, sul modello 730 la detrazione massima è di 4.000,00 euro, su cui bisogna calcolare il 19%
per ciascun intestatario. Questo beneficio è valido per tutti i mutui contratti prima del 1993, mentre per tutti quelli stipulati
dopo il 1993 i 4.000,00 euro devono essere suddivisi tra tutti i cointestatari. In caso i coniugi siano separati e abbiano
un mutuo cointestato spetta ad ognuno il 50%. Nel caso invece questi siano divorziati e il coniuge titolare/contitolare ha
lasciato la dimora abituale, la detrazione è fruibile solo se nella casa ci sono familiari a carico del soggetto.

Non hanno invece diritto alla detrazione tutti coloro che hanno stipulato un mutuo nel 1991 e 1992 per motivi differenti dall’acquisto di prima casa (per esempio per esigenze di ristrutturazione). Mentre l’eccezione viene fatta per i mutui di ristrutturazione  del 1997 e per quelli ipotecari a partire dal 1998.

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