Drawing a mortgage illustration

Le previsioni per il 2015 fanno ben sperare per il mercato immobiliare e in particolare nell’erogazione dei mutui, che dovrebbe rafforzarsi e aumentare. Questo è quanto emerge dalla 37esima edizione dell’Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia, che espone un quadro positivo nei primi 9 mesi del 2014, andando poi a sviluppare delle buone prospettive per il biennio 2015-2016.

Richieste di mutui nel 2014

Il mese di dicembre ha fatto registrare una vera e propria impennata nel numero di domande di mutuo presentate, facendo evidenziare un +30,6% rispetto al 2013. Il tutto è stato possibile anche grazie alle offerte e alla flessibilità degli istituti di credito, che hanno permesso di far segnare una crescita del +15,0%. Inoltre, a quanto riporta l’Osservatorio, nei primi 9 mesi del 2014 l’incremento delle erogazioni è stato del +5,3%, facendo evolvere anche la tipologia di contratti. Infatti si parla di +7,1% per contratti di mutuo per acquisto e di un 2,2% per le compravendite residenziali.

In tutto ciò, le erogazioni di mutui a tasso variabile continuano ad aumentare (67% nei primi 9 mesi), a scapito dei mutui a tasso misto (20%) e quelli a tasso fisso (13%). L’attuale convenienza del tasso variabile è determinato dal boom di mutui di surruga, che raggiungono il 5,8% del totale dei flussi finanziati.

Importi medi di mutui erogati

Dal 2013 emerge che gli importi medi dei mutui di surroga sono cresciuti (114.000 euro nei primi 9 mesi del 2014), mentre quelli di acquisto continuano nel trend di riduzione (119.000 euro). Ciò dimostra che i mutui surrogati nel 2014 riguardano principalmente mutui recenti, stipulati nel momento in cui lo spread si trovava a toccare punte altissime.

Prospettive future

Il consolidamento del mercato dovrebbe rafforzarsi nel biennio 2015-2016, anche se i ritmi di crescita rimarranno abbastanza modesti, a causa della cautela delle famiglie italiane. Dall’altra parte però i flussi di finanziamento erogati sono cresciuti e continueranno a farlo, confermando quindi dei buoni segnali positivi. Lo stesso vale per l’andamento dei mutui, che dovrebbe confermare la tendenza positiva registrata nei primi mesi del 2014.