Le possibilità che i condomini abbiano la necessità di un credito per effettuare dei lavori sulle parti comuni non è affatto rara dato che, di frequente, si parla di cifre molto importanti. Però, in linea di massima è risaputo che le banche non rilasciano tanto facilmente i mutui al condominio, a patto che gli stessi condomini oppure l’amministratore garantiscano per tutto il pagamento mediante una fideiussione.

Una notizia recentissima relativa alla concessione di mutui ai condomini nel Comune di Sanremo ha da poco riaperto la questione. Specificatamente, il condominio in questione ha ottenuto in maniera diretta il mutuo per i suoi lavori di sulla facciata e per altri interventi di rifacimento di tipo strutturale. Il tutto grazie all’intermediazione che gli è stata offerta da una società di servizi milanese, che ha redatto una certificazione relativa all’affidabilità della ditta a cui sono stati affidati i lavori e del condominio che richiedeva l’accesso al suddetto prestito.

Quindi, oggi, anche per i condomini è possibile richiedere un mutuo, ottenendo così una soluzione perfetta per far fronte ad importanti lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria. Vediamo quindi che cos’è e come funziona un mutuo condominiale.

Come fare la richiesta

La richiesta per un mutuo condominiale deve essere presentata dall’umanità dell’assemblea di condominio e non è ammesso nemmeno un voto contrari. La stessa umanità è richiesta altresì per tutte le condizioni relative al contratto di mutuo, sia per la cifra da richiedere, che per la periodicità delle rate di rimborso, per le condizioni dei tassi di interesse o per le spese accessorie riguardanti l’accensione del mutuo.

La necessità del quorum

Per sottoscrivere un mutuo condominiale è indispensabile, quindi, l’unanimità dei votanti nell’assemblea condominiale. A questo fa eccezione l’ipotesi nella quale i lavori siano diretti alla ricostruzione o al miglioramento dei beni comuni. Infatti, in tal caso, durante la votazione, basterà la maggioranza dei condomini e che rappresentino perlomeno i due terzi dei millesimi della proprietà.

Differenti, invece, sono i requisiti necessari per i mutui chirografari, in quanto essi sono il corrispettivo dei prestiti ad personam (ovvero senza l’ipoteca sull’edificio). In tal caso vengono richieste altre garanzie come per esempio la stipula dell’assicurazione sulla casa e, inoltre, è sempre necessaria la suddetta unanimità della delibera di assemblea. Ricordiamo in breve che i mutui chirografari sono dei mutui particolari che hanno solitamente una durata di non oltre 5 anni e non prevedono una garanzia ipotecaria, bensì, personale. Generalmente si richiede per importi piuttosto contenuti necessari a finanziare, ad esempio, opere di manutenzione straordinaria nelle parti comuni dei condomini o in appartamento.

Le garanzie richieste dalle banche

Le garanzie richiesta dalle banche, di solito, sono le parti comuni del condominio, su cui viene accesa l’ipoteca. Però, a volte, gli istituti di credito possono accettare anche dei mutui di tipo chirografario, ovvero stipulati sulla garanzia di una firma, che è quella dell’amministratore. Piuttosto di frequente, però, viene richiesta una fideiussione.

Condizioni per richiedere il mutuo

Le condizioni per la richiesta di questo mutuo sono differenti in base all’istituto di credito ma, generalmente valgono le medesime regole che si applicano ai prestiti a privati, compresa la possibilità di trasferire il proprio debito ad un diverso istituto di credito.

Di solito, gli importi accessibili con i mutui condominiali non sono molto elevati e la somma si aggira attorno ai centomila euro mentre la durata massima dei periodi di rimborso è 72 mesi. Per quanto riguarda i tassi applicati, essi, sono più vicini a quelli classici di un finanziamento a lungo termine piuttosto che a quelli propri dei mutui.

Scegliere il mutuo più conveniente: ecco come!

Parliamo di agevolazioni fiscali

Alle opere di ristrutturazione condominiale si possono applicare gli sgravi fiscali al 50% e le detrazioni al 65% dei bonus energia qualora si tratti di un mutuo finalizzato all’installazione di un impianto di produzione di energie da fonti rinnovabili, come ad esempio i pannelli foto-voltaici oppure le placche per scaldare acqua.

Mancato Pagamento: chi ne risponde?

In base alle regole generali del codice civile, il CC, il terzo creditore del condominio per avere la tutela dei propri diritti può agire nei confronti dell’amministratore, come legale rappresentante, e nei confronti di ogni condomino. I condomini, infatti, sono sprovvisti di personalità giuridica distinta, invece, da quella dei singoli condomini. In poche parole, tutti i condomini hanno un obbligo nei confronti della banca qualora si verifichi un caso di mancato pagamento.

 

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