Mutuo costruzione prima casa

Uno dei vantaggi più apprezzati dalle persone quando contraggono un mutuo per acquistare un immobile è l’opportunità di poter detrarre gli interessi passivi di tale finanziamento, come ormai consentito da diversi anni. Anche qualora non si riuscisse a rientrare nei requisiti richiesti per ottenere tale denaro dalla banca, comunque vi sono tanti strumenti utili forniti dallo Stato per cercare di acquistare un’abitazione, come ad esempio il fondo garanzia mutui prima casa.

A parte gli interessi passivi di cui si diceva, d’altronde, sono diverse le opportunità di risparmio attraverso le detrazioni di un mutuo bancario, con cui le persone possono riuscire ad ottenere un po’ di denaro speso precedentemente per far fronte all’acquisto un immobile. Tuttavia, come si vedrà in maniera approfondita in seguito, non sempre gli interessi connessi ad un mutuo prima casa si possono detrarre. Infatti, esistono situazioni particolari in cui tale rimborso non è possibile ottenerlo. Andiamo a vedere proprio una di tali situazioni.

Quando è possibile detrarre gli interessi passivi

Se il mutuo e l’abitazione sono intestati ad uno solo dei due coniugi, si può beneficiare delle detrazioni degli interessi del mutuo e, sulla percentuale dei benefici ottenibili incide anche se uno dei due soggetti è possessore di un’altra abitazione principale o meno. In tale situazione, il coniuge che non abbia nessuna casa potrà usufruire del 50% del rimborso, mentre l’altro non ne avrà diritto.

In altre parole, generalmente due coniugi possono detrarre in maniera proporzionale alla propria quota (50% nell’ipotesi in cui siano entrambi intestatari oppure al 100%, uno dei due, qualora l’altro sia fiscalmente a carico oppure non risulti proprietario dell’immobile). Secondo l’Agenzia delle Entrate, comunque, non sempre è possibile usufruire per intero del rimborso degli interessi passivi, chiarendo alcuni dubbi posti da un cittadino.

L’utile precisazione di un caso particolare

Un contribuente, in pratica, chiedeva all’ente statale la detrazione totale degli interessi riguardanti un mutuo ipotecario richiesto ed ottenuto per la costruzione di un immobile, che sarebbe poi stato adibito a prima casa. Sia l’abitazione che il mutuo erano cointestati ad entrambi i coniugi, ma con la moglie tuttavia a carico del marito. Secondo questi, egli aveva perciò diritto a detrarre il 100% degli interessi, in quanto il suo 50% si sommava alla stessa quota (sia di mutuo che di interessi appunto) della moglie.

L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, ha fornito una risposta sfavorevole a tale ipotesi. Un’importante premessa per la spiegazione di tutto ciò è la circolare n°11 del 21/05/2014 dello stesso ente, in cui si chiarisce che non è sempre possibile detrarre gli interessi di un mutuo nel caso in cui questi serva alla costruzione di un immobile (e non unicamente al suo acquisto), pur essendo poi adibito a prima casa.

Nel caso specifico, l’ente statale ha respinto la richiesta del contribuente, in quanto, nell’ipotesi di costruzione di un’abitazione principale, l’attuale normativa non consente di trasferire da coniuge a coniuge un’eventuale detrazione, anche se sia la casa che il mutuo fossero cointestati ad entrambi i soggetti. Pertanto, il contribuente ha diritto unicamente alla detrazione del 50% degli interessi passivi del mutuo, mentre l’altra metà non potrà essere ottenuta.

La risposta sarebbe stata invece positiva e quindi la richiesta accolta, invece, se il finanziamento fosse stato diretto all’acquisto della prima casa e non alla sua costruzione. Infatti, con l’acquisto la detrazione è trasferibile dal coniuge che risulta a carico verso l’altro che effettua poi la tradizionale dichiarazione dei redditi. Di conseguenza, l’uno acquisisce anche il 50% dell’altro, arrivando quindi a detrarre interamente gli interessi passivi.

Tale importante chiarimento dell’Agenzia delle Entrate risulta fondamentale quindi in due casi specifici e particolari: quando si decida appunto di richiedere un finanziamento bancario destinato alla costruzione e non al semplice acquisto di un immobile, da adibire successivamente ad abitazione principale, e quando i richiedenti siano coniugi di cui uno fiscalmente a carico dell’altro.

Il mutuo ristrutturazione