Fra le varie tipologie di mutui previste dalla legge italiana, esiste la tipologia cosiddetta mutuo ipotecario, che viene garantito, come dice il nome stesso, dall’ipoteca sugli immobili.

Uno dei motivi infatti per cui il prestito per l’acquisto della casa viene effettuato dalla banca è quello appunto di potersi rivalere su un’immobile in caso di possibili insolvenze da parte del debitore.

Come è regolamentato

ipoteca casaIl mutuo ipotecario è quello utilizzato più di frequente in casi del genere, e consiste praticamente nell’andare ad iscrivere una ipoteca sull’immobile stesso che si sta acquistando. Il vantaggio è enorme per la società che eroga il prestito, in quanto assume un diritto di rivalsa sul bene ipotecato per ben 20 anni, anche se il mutuo ha una durata minore o viene estinto precedentemente.

Estinto il mutuo, la cancellazione dell’ipoteca può comunque essere effettuata prima dello scadere dei 20 anni: tale operazione però non è automatica, bisogna fare dunque molta attenzione per evitare che a seguito dell’ipoteca non si incorra nel rischio di dare al creditore la possibilità di rivalsa sul bene ipotecato.

Norme del codice civile

Per quanto riguarda i mutui ipotecari, si fa riferimento alle norme previste in generale per i mutui, art. 1813 del codice civile e seguenti. “Il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità.”

La società cosiddetta mutuante, dunque, va a trasferire una determinata somma di denaro presso il conto corrente del soggetto mutuatario, il quale nel periodo di tempo previsto per il rimborso della somma erogata, è costretto a pagare anche delle somme aggiuntive denominate interessi, e calcolate in base a determinati tassi fissi o variabili.

Per avere validità, il mutuo garantito dall’ipoteca deve essere regolamentato da un contratto fatto redigere dal notaio, il quale poi si occuperà di registrarlo presso gli uffici preposti, andando anche a iscrivere l’ipoteca dal punto di vista legale.

A cosa serve l’ipoteca

Dal momento in cui viene iscritta l’ipoteca sull’immobile, l’ente che ha erogato il finanziamento può avvalersi di tale diritto in caso di insolvenze da parte del debitore: in pratica può vendere l’immobile all’asta così da avere a disposizione la somma richiesta per l’estinzione del debito. Attraverso le aste immobiliare, la banca o chi per lei può arrivare a ricavare dalla vendita una percentuale variabile fra il 150 ed il 300 percento del prestito finanziato.