Il nudo proprietario deve risarcire l’usufruttario
In base ad una recente sentenza se l’usufruttario subisce un danno al bene oggetto del suo diritto, il nudo proprietario è costretto a risarcirlo, anche se il danneggiante si identifica con il nudo proprietario del bene.
Ad averlo stabilito è la sentenza n.5596/2016 depositata dalla seconda sezione della Corte di Cassazione.

Il nudo proprietario non è debitore di somme di denaro

In merito a quanto riportato dalla sentenza si va a precisare che si esclude che l’usufruttario possa conseguire dal nudo proprietario il controvalore pecunario del bene oggetto del suo diritto. Questo è quanto riportato da studiocataldi.it, che sottolinea come in questo specifico caso, coloro che avevano fatto ricorso al giudice lamentavano la “non condivisibilità della ricostruzione del merito, in base alla quale si configurerebbe un diritto di credito dell’usufruttario nei confronti del nudo proprietario, derivante dalla mancata fruizione dei beni”. Infatti l’usufrutto ha per oggetto un bene, ma il godimento di questo non è mediato da un rapporto obbligatorio con il nudo proprietario, che non è quindi debitore di nessuna somma di denaro.

La nuda proprietà ad oggi

Negli ultimi anni la nuda proprietà si è sempre più imposta sul mercato immobiliare, permettendo di affittare la propria abitazione e mantenendo allo stesso tempo il diritto di continuare ad abitarla. Solitamente coloro che scelgono questa opzione sono persone anziane, che riescono così a procurarsi dei sostentamenti finanziari che gli permettano di vivere serenamente gli ultimi anni di vita. Infatti il prezzo della casa non è determinato solamente dal valore sul mercato, ma anche dall’età del venditore, che più è avanzata e più permette di ottenere profitti.

Dall’altra parte il nudo proprietario ha il diritto di proprietà dell’immobile, ma non può godere dell’uso. Questa è un’operazione successiva alla morte dell’usufruttario. Esiste inoltre l’usufrutto a tempo, che consente di goderne solamente per un periodo e nel caso l’usufruttario muoia durante questo lasso di tempo, la nuda proprietà diventa automaticamente proprietà del nudo proprietario.

Lavori durante l’usufrutto

Durante l’usufrutto è possibile che debbano essere svolti dei lavori e vediamo quindi nello specifico a chi spetta il pagamento delle spese:

  • manutenzione ordinaria e riparazioni: spettano all’usufruttario e se questo non le esegue il  nudo proprietario può agire in giudizio per ottenere l’esecuzione coattiva. Inoltre può capitare che l’inadempiente venga condannato a sostenere le spese di manutenzione straordinaria causata dall’omissione di quella ordinaria;
  • manutenzione straordinaria: è a carico del nudo proprietario;
  • migliorie: se sono compiute dall’usufruttario e sono presenti ancora al momento della restituzione dell’immobile danno diritto a quest’ultimo di ottenere dal nudo proprietario un’indennità pari alla minor somma tra la spesa sostenuta e l’aumento di valore, conseguito dall’immobile con il miglioramento.

Chi paga le tasse?

Il pagamento delle imposte, dei canoni e delle rendite che pesano sull’immobile devono essere pagate dall’usufruttuario, lo stesso vale anche per le spese inerenti l’amministrazione dell’edificio.

Usufrutto: il nudo proprietario deve risarcire l’usufruttario
Media voto: 4 (totale voti: 1)