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È stata pubblicata alcuni giorni fa la bozza inerente le “Nuove linee guida per la valutazione degli immobili”, al fine di permette agli operatori del mercato nazionale di inviare proposte entro il 27 settembre 2015. Il tutto per assicurare la massima trasparenza nella valutazione degli immobili, dati in garanzia nel mercato ipotecario, e come ulteriore aggiornamento, in base alle revisioni delle normative internazionali avvenute negli ultimi anni.

Consultazione sulle linee guida

In merito a quanto si legge sul sito dell’Abi le parti firmatarie del Protocollo d’intesa per lo sviluppo del mercato delle valutazioni immobiliari, sottoscritto a Roma il 20 novembre 2010, hanno condiviso le “Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” finalizzate a:

  • perseguire gli obiettivi di trasparenza ed efficienza del mercato mediante l’adozione di principi e standard internazionalmente riconosciuti;
  • rispondere ai principi introdotti dalle disposizioni di vigilanza prudenziale nelle Istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia con circolare del 27 dicembre 2006, n. 263, Titolo II, Capitolo I, Sezione IV (che ha recepito la Direttiva europea sulla vigilanza bancaria 2006/48 – Capital requirement directive) nonché del Regolamento Ue n. 575/2013 del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi.

A fronte però delle revisioni delle normative e dei regolamenti, in riferimento agli standard internazionali ed europei, è stato richiesto l’aggiornamento delle Linee guida e la possibilità di inviare osservazioni o commenti al testo della bozza, da parte di tutti i soggetti interessati, entro il 27 settembre.

 Trasparenza e modernizzazione nella valutazione degli immobili

“Le Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” sono state elaborate al fine di:

  • assicurare la massima trasparenza nella valutazione degli immobili dati in garanzia nel mercato ipotecario;
  • rispondere alle disposizioni di vigilanza dettate dalla Circolare della Banca d’Italia n. 263/2006;
  • garantire anche all’Italia, come avviene negli altri paesi europei, specifiche linee guida per il comparto.

Tali Linee guida è bene sottolineare che sono state condivise tra tutti gli ordini professionali dei periti, le principali società di valutazioni immobiliare e Tecnoborsa (società della Camera di commercio di Roma specializzata nel mercato immobiliare).

“La trasparenza e la corretta valutazione degli immobili rappresenta infatti un elemento essenziale per garantire la stabilità dell’industria bancaria” si legge nel testo di bozza  “sia nelle operazioni di erogazione dei crediti che nelle emissioni/acquisizioni di titoli rivenienti da operazioni di cartolarizzazione e di obbligazioni bancarie garantite”. L’obiettivo che si intende perseguire è “di introdurre principi che consentano di eseguire valutazioni degli immobili a garanzia dei crediti secondo parametri di certezza del prezzo e trasparenza nei confronti di tutti gli stakeholder sia privati (clienti mutuatari, agenzie dirating, ecc.) che Istituzionali (Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate già Agenzia delTerritorio, ecc.), nell’ottica di concorrere a modernizzare il mercato delle valutazioni immobiliari, rendendolo più efficiente, dinamico ed integrato a livello europeo”.

Valutazione immobiliare: i punti chiave della bozza

Vediamo quindi nello specifico quali sono i cardini  su cui si  farà leva per l’aggiornamento del testo:

  • preliminare alla valutazione immobiliare;
  • i principi e i concetti generali per svolgere una valutazione immobiliare;
  • i requisiti e il contenuto del rapporto di valutazione (il metodo del confronto di mercato, il metodo finanziario e il metodo dei costi);
  • la modalità di valutazione degli immobili in sviluppo, compreso il calcolo dello stato di avanzamento dei lavori e le modalità di misurazione di un immobile;
  • il riesame della valutazione svolta dal perito ad opera di un altro perito, che esercita un giudizio imparziale;
  • le definizioni dei valori diversi dal valore di mercato utilizzati per altri fini;
  • le definizioni per gli operatori del mercato ( principi, standard, regole e procedure per la corretta valutazione in base alle disposizioni normative e regolamentari vigenti aggiornando, rispetto alla precedente versione, i riferimenti delle fonti e la terminologia utilizzata nel rispetto, peraltro, delle metodologie e prassi di valutazione riconosciute a livello internazionale e nazionale).

Ci tengono però a precisare dall’Abi che “il lavoro non è da ritenersi esaustivo di tutte le svariate problematiche operative ma è volto a rappresentare un quadro aggiornato e completo di norme basilari finalizzate alla redazione del rapporto di valutazione per i soggetti finanziatori”.

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