Con il decreto fiscale numero 119 del 2018 che è collegato alla manovra di bilancio 2019 arriva, fra le varie disposizioni per il condono, anche l’articolo 4 che inserisce lo stralcio di alcuni debiti sino a 1.000 euro risalenti dal 2000 al 2010.

In sostanza si verifica l’automatico annullamento dei debiti che nella data di entrata in vigore del suddetto testo, arrivano a 1.000 euro comprendendo il capitale, gli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni.

L’annullamento automatico di ogni debito

L’articolo di cui sopra, quindi, dispone l’annullamento automatico (non vi è necessità, da parte del contribuente, di inoltrare la richiesta) dei debiti, assegnati all’Agente della riscossione dal 1 gennaio del 2000 fino al 31 dicembre del 2010, con importo residuo sino a mille euro, calcolato in data 24 ottobre 2018.

L’annullamento verrà effettuato in data del 31 dicembre 2018, per permettere il regolare svolgimento degli adempimenti contabili e tecnici.

All’articolo 4, nel primo comma, inoltre viene specificato che questi importi si possono riferire anche alle cartelle per cui è già intervenuta una richiesta di rottamazione.

Dopo l’effettuazione dell’annullamento, i contribuenti possono verificare l’avvenuta estinzione del proprio debito consultando la posizione debitoria nell’area riservata al sito Internet dell’Agenzia della riscossione.

Le cancellazioni dei debiti di piccolo importo, comunque, non riguarderà soltanto il bollo auto e le multe, infatti, la nuova sanatoria coinvolgerà i contribuenti che, fra il 2000 ed il 2010, hanno contratto debiti sulle imposte comunali come la Tari o Imu e Tasi. Quindi queste “mini cartelle” fino a mille euro, beneficeranno del completo annullamento.

È molto importante fare attenzione alla data perché i suddetti importi devono essere in riscossione nel preciso intervallo di tempo fra il 1° gennaio 2001 ed il 31 dicembre 2010. Per verificare l’esattezza delle date è sufficiente controllare la voce “iscrizione a ruolo” riportata sulla cartella.

Se la data rientra fra il 2000 ed il 2010 e l’importo complessivo è minore di 1.000 euro, allora, la cartella sarà automaticamente annullata senza bisogno di pagare alcun importo per ottenere lo sgravio.

Inoltre, la pace fiscale potrebbe venire estesa anche ai tributi la cui competenza è dei Comuni, quindi, oltre a Imu e Tasi potrebbe riguardare anche la Tari e l’imposta sulle insegne e, oltre allo stralcio dei mille euro, sembra che pure i tributi comunali con importo superiore saranno interessati dalla definizione agevolata.

Infine, come previsto dalla rottamazione-ter, la sanatoria potrebbe anche riguardare i tributi locali relativi ai periodi compresi fra il 2000 ed il 2017. In tal caso l’ultima parola sulla rottamazione spetterà ai relativi enti locali e sembra che si potranno rottamare solamente le sanzioni, in quanto, in base all’attuale formulazione dell’emendamento, questo condono della pace fiscale non interessa né la quota capitale dei debiti maturati e nemmeno i relativi interessi.

Informazioni sulla Pace Fiscale

In alcuni casi lo stralcio non vale

Con il Decreto Legge 119/2018 si specifica che lo stralcio sino ai mille euro non si applica però ad alcuni tipi di debito che riguardano carichi affidati all’Agente della riscossione. Nello specifico, le disposizioni nell’articolo 4 non si possono applicare:

  • Ad un debito inerente alle “risorse proprie tradizionali” dell’UE o all’IVA riscossa all’importazione;
  • Ad un debito che deriva dal recupero degli aiuti di Stato ritenuti illegittimi dall’Unione Europea cioè dalle condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • Ad una multa, un’ammenda o una sanzione pecuniaria dovuta in seguito a un provvedimento o sentenza penale di condanna.

Le somme eventualmente versate prima della data del 24 ottobre 2018 resteranno definitivamente acquisite, invece gli importi versati dopo la stessa data saranno imputati a debiti residui inclusi nella definizione agevolata pre-versamento o a debiti scaduti oppure in scadenza. Se non ve ne sono, le somme versate saranno rimborsate.

 

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