Negli ultimi decenni, sia aziende private che enti di ricerca stanno cercando di sviluppare nuovi materiali edilizi che possano consentire non solo la realizzazione di strutture abitative maggiormente sostenibili a livello ambientale, ma anche di migliorare l’efficienza energetica delle stesse e, di conseguenza, ridurne gli sprechi e i relativi costi economici. La ricerca ha ottenuto finora in tal senso importanti risultati e gli esempi vanno dal mattone in idroceramica ai riscaldamenti a pavimento.

E proprio il raggiungimento di tali obiettivi è stato al centro della ricerca anche di alcuni studiosi spagnoli che ha portato alla realizzazione di un primo modello di facciata prefabbricata in fibra di vetro, capace sia di assorbire e rilasciare energia solare negli ambienti interni di una struttura per riscaldarla e sia di isolare a livello termico la stessa. Insomma, dei pannelli in fibra di vetro efficienti dal punto di vista energetico. Comunque, approfondiamo meglio l’argomento.

Un’invenzione made in Spain

Secondo alcune previsioni di esperti, gli sprechi energetici degli edifici sono destinati ad incrementarsi considerevolmente nei prossimi anni ed è per questo che vari studiosi cercano nuovi materiali o prodotti innovativi da utilizzare nella costruzione di strutture piccole e grandi.

E proprio questo genere di pannelli realizzati in Spagna (nonostante sia al momento costosa la loro produzione) potrebbe favorire, sia pur nel corso del tempo, un consistente decremento degli sprechi energetici e delle relative spese economiche. Tali pannelli prefabbricati sono stati creati a San Sebastian, presso il centro ricerche Tecnalia, e sono il prodotto della combinazione di fibra di vetro e leganti organici. Il tutto poi è stato oggetto di sperimentazione su un edificio della località di Merida.

Le caratteristiche di tali pannelli ed i test effettuati

Obiettivo principale di questa sperimentazione era verificare le prestazioni della parete in fibra di vetro rispetto alla sua resistenza al fuoco, all’acqua ed al vento e, al tempo stesso, la sua capacità di isolamento acustico e termico. Per quanto riguarda il primo punto, la resistenza alle fiamme, il materiale ha risposto in maniera molto positiva, rientrando nei parametri molto rigidi imposti dalla normativa europea.

Per ciò che concerne invece la resistenza all’acqua, i risultati ottenuti sono stati discreti. Tale parete infatti resiste bene se l’acqua non filtra nel suo lato interno, situato proprio dietro le unità tecnologiche. Nell’ipotesi che invece si verificasse tale situazione, allora il sistema potrebbe essere soggetto a deterioramento. Un aspetto, questo, su cui i ricercatori spagnoli devono ancora lavorare molto.

Per quanto riguarda poi la resistenza al vento, le prestazioni dei pannelli sono state ottime. La loro facciata, infatti, potrebbe sopportare una pressione che arrivi anche a 305 kg/mq e senza evidenziare alcun problema di sorta. Di conseguenza, tale materiale può offrire una considerevole protezione nell’ipotesi di vento particolarmente forte.

Le verifiche relative all’isolamento sia termico che acustico hanno fornito ottime risposte per ambedue i fattori testati. Con la presenza di fori, che collegavano i pannelli all’edificio originario, si ipotizzava di creare alcune problematiche da tale punto di vista e quindi ridurre l’efficienza sia termica che acustica dell’intera struttura. Tuttavia, le verifiche eseguite hanno evidenziato un ottimo isolamento sotto tutti gli aspetti. Tali fori, quindi, nonostante siano presenti, non permettono il passaggio di alcun suono né spiffero d’aria.

Effettuati tali importanti test e verificati gli aspetti da migliorare, il prossimo passo per questo genere di pannello è quello di rendere i suoi costi maggiormente competitivi e la sua produzione industriale molto più semplice ed agevole. Tutto ciò al fine di facilitarne la diffusione su larga scala.

Comunque, resta il fatto che il sistema realizzato e brevettato dai ricercatori spagnoli rappresenta un ottimo punto di partenza per arrivare ad avere in futuro strutture sempre più confortevoli, ma soprattutto efficienti dal punto di vista energetico e che possano permettere di vivere in edifici dall’impatto ambientale minimo. Un futuro che si prevede e si spera non troppo lontano.

La fibra di vetro

Pannelli in fibra di vetro
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