Al giorno d’oggi è ormai sempre più diffusa l’esigenza di ridurre i consumi energetici a favore anche di un risparmio economico. Insieme a questa aumenta la necessità di abbandonare le ormai obsolete fonti energetiche tradizionali per passare alle energie rinnovabili. In quest’ultimo caso, non solo risparmiando sui consumi, ma producendo energia elettrica o anche della semplice acqua calda sanitaria in maniera pulita e sostenibile per l’ambiente.

Sulla scia di questa maggiore attenzione ai consumi eccessivi e al rispetto dell’ambiente, si stanno diffondendo in Italia degli impianti fotovoltaici installati sia su residenze private che su edifici pubblici. In questo ambito particolare, la tecnologia avanza rapidamente e le innovazioni si susseguono una dietro l’altra, come quella che ha portato a sperimentare ad esempio dei pannelli solari residenziali super efficienti.

Grazie a molteplici ricerche e studi in corso, nel prossimo futuro si prevede la produzione di materiali fotovoltaici sempre più performanti con costi di installazione maggiormente ridotti rispetto ad oggi. Le persone interessate a questo genere di impianto attualmente possono scegliere di farne installare uno dalle varie società del settore oppure anche di costruirne in proprio, col semplice “fai da te”. Difatti, in quest’ultimo caso, su internet è possibile trovare diverse guide o tutorial che permettono tutto ciò.

È possibile realizzare un pannello solare per la produzione di acqua calda sanitaria in maniera completamente autonoma. Esistono diverse tecniche a seconda se si desidera costruire un pannello scoperto oppure uno vetrato. I primi non hanno il serbatoio di accumulo e l’acqua che deve essere riscaldata, prima del suo uso, passa nella serpentina del pannello. Hanno un vantaggio sul costo, infatti sono più economici ma garantiscono l’acqua calda soltanto nei mesi estivi.

I pannelli vetrati, invece, sono composti da una lastra di vetro e una serpentina in rame che funge da assorbitore di calore che, tramite uno scambiatore di calore collegato alla serpentina stessa, riscalda l’acqua. Il “liquido riscaldante” che circola nel circuito primario può muoversi in maniera forzata, con l’utilizzo di una pompa elettrica, o del tutto naturale sfruttando il principio dell’acqua calda che sale; quindi, il serbatoio sarà posto più in alto del pannello.

Vediamo quindi come costruire dei pannelli solari fai da te!

Il materiale necessario

I materiali che vi serviranno per la costruzione del pannello solare sono:

  • Quattro pannelli di compensato fenolico spesso tre centimetri per le pareti laterali del telaio;
  • Un pannello di compensato fenolico spesso 5 mm di spessore per chiudere il fondo del telaio;
  • Delle viti autofilettanti per assemblare;
  • Pistola con silicone per pistola;
  • Della lana di vetro;
  • Un tubo di rame per la serpentina;
  • Della pasta conduttiva;
  • Una lamiera di acciaio spessa 3 mm;
  • Una lastra di vetro;
  • Otto angolari da mettere all’interno del telaio;
  • Quattro staffe per fermare la serpentina;
  • Un serbatoio di accumulo.

Procediamo con la realizzazione

Per la realizzazione bisogna seguire questo procedimento:

  • Costruite un telaio ed il relativo fondo con i pannelli di compensato aiutandovi con il silicone prima e con le viti autofilettanti poi;
  • Posizionate la lana di vetro sul fondo del telaio e poi fissate gli angolari nelle pareti interne;
  • Ancorate la lamiera sugli angolari con viti da metallo;
  • Con un piegatubi realizzate la serpentina e posizionatela sulla lamiera;
  • Forate il telaio per il tubo di entrata e di uscita;
  • Stendete sulla lamiera la pasta conduttiva lungo il percorso che farà la serpentina;
  • Fissate la serpentina alle pareti interne del telaio con le staffe;
  • Chiudete la cassa con una lastra di vetro e del silicone e fissate la lastra con le viti;
  • Posizionate il pannello dove desiderato ancorandolo con cura;
  • Sistemate il serbatoio di accumulo e collegate i tubi di entrata ed uscita con lo scambiatore di calore;
  • Collegate il serbatoio con l’impianto idraulico.

Il vostro pannello solare fai da te è pronto ma vediamo ora se per l’installazione avete diritto a qualche detrazione.

Installazione dell’impianto solare, detrazioni e risparmio: un mix vincente

Anche per tutto l’anno 2020 sarà possibile ottenere una detrazione del 65% sui costi sostenuti sostenute per l’installazione dei pannelli solari termici che servono alla produzione di acqua calda sia per usi domestici che industriali, ricreativi, commerciali e socio-assistenziali. L’importo massimo per la detrazione ammonta a ben 60mila euro.

In particolare, il rimborso si potrà richiedere, presentando la documentazione necessaria (le relative certificazioni ottenute e le attestazioni inerenti i pagamenti effettuati), al momento della dichiarazione dei redditi. Il richiedente potrà ottenere il rimborso attraverso 10 rate annuali di uguale importo. E’ bene chiarire alcuni aspetti essenziali per usufruire di tali agevolazioni e soprattutto a quali si ha diritto.

Ricordiamo che su questo punto fondamentale, spesso, si tende a fare un po’ di confusione e quindi a far rientrare alcuni interventi di questo genere e relativi benefici di natura fiscale nel cosiddetto Bonus Ristrutturazioni (che consente invece una detrazione del 50% e per un importo massimo di 96.000 Euro per unità immobiliare). Importante quindi è conoscere quali sono gli interventi che non rientrano nell’Ecobonus, per evitare eventuali diatribe con l’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima ha chiarito alcuni aspetti essenziali attraverso la risoluzione 207/E del 20 Maggio 2008.

In tale risoluzione si specifica come le detrazioni del 65% siano destinate ad interventi volti al contenimento dei consumi energetici, mentre l’installazione di pannelli solari è finalizzato alla produzione di energia pulita. L’acquisto ed installazione (anche fai da te) di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria rientrerebbe nei benefici fiscali riconosciuti al 65% con l’Ecobonus, mentre altri interventi simili (come per gli impianti destinati ad alimentare gli apparecchi domestici o l’illuminazione di una casa) godono del 50% col Bonus Ristrutturazioni.

Questa sottile differenza di uso o finalità dell’impianto, ha creato in questi anni diversi problemi di interpretazione da parte degli utenti interessati all’installazione di semplici pannelli solari per la propria abitazione. Informazioni e chiarimenti si possono trovare direttamente su un’utile guida realizzata dall’Agenzia delle Entrate oppure direttamente sul sito della stessa agenzia. Come vedremo adesso, questi non sono gli unici benefici di cui si può usufruire nel caso si volesse installare un impianto ad energia rinnovabile.

Ulteriori fondi ed incentivi a disposizione

Per agevolare le richieste di questi interventi è stato creato il Fondo Nazionale a favore dell’efficienza energetica, che permette di avvalersi di garanzie maggiori per coloro che richiedono un finanziamento diretto ai lavori di riqualificazione energetica del proprio appartamento; per quest’anno il ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Ambiente hanno stanziato ben 50milioni di euro.

Alcuni Comuni o regioni prevedono, inoltre, ulteriori propri incentivi economici per l’installazione di talune tipologie di impianti ad energia solare, che possono essere cumulati con quelli previsti dalla normativa nazionale appena descritta. E’ indispensabile che il contribuente verifichi eventuali incompatibilità tra le norme che definiscono gli incentivi degli enti locali e quelli nazionali e quindi le due agevolazioni combinate. Se compatibili, le detrazioni nazionali possono essere richieste per quella parte delle spese che superino la quota degli incentivi emanati dagli enti locali.

Questa è una opportunità decisamente importante per chi, attraverso l’impianto solare, vedrà diminuire il costo della propria bolletta energetica in maniera notevole.

Requisiti per accedere alla detrazione

Per accedere alla detrazione fiscale che spetta per l’installazione dei pannelli solari è molto importante che vi siano alcune specifiche condizioni:

  • Come prima cosa è indispensabile che sia i pannelli solari che i bollitori installati abbiano una garanzia di almeno 5 anni;
  • I componenti elettrici ed elettronici e gli accessori, invece, devono essere garantiti per un minimo di due anni,
  • Inoltre, i suddetti pannelli solari, devono risultare in conformità con le norme previste dall’Uni con la certificazione di un organismo appartenente ad un paese dell’Unione europea oppure della Svizzera;
  • Per finire, l’installazione degli impianti va eseguita in perfetta conformità con i manuali di installazione dei componenti principali.

Per quanto riguarda i pannelli solari che vengono realizzati in autocostruzione, al posto dei documenti sopracitati, si può presentare l’attestato relativo alla partecipazione ad un corso specifico di formazione.

L’Enea chiarisce quali documenti devono essere esibiti e quali sono le caratteristiche che devono possedere i collettori solari termici nelle richieste per la detrazione relativa all’installazione di pannelli solari atti alla produzione di acqua calda.

Oltre alla certificazione di un tecnico abilitato, coloro che richiedono questa detrazione devono, inoltre, inviare all’Enea una scheda informativa dell’intervento realizzato, il tutto entro 90 giorni dalla fine dei lavori. In questo “allegato F” devono essere indicate tutte le specifiche riguardanti il collettore solare termico.

Inoltre per l’accesso alle detrazioni, i pannelli devono avere la certificazione solar keymark che attesta la conformità alla legge di tutti i componenti appartenenti al sistema termico solare.

Come già accennato in precedenza, un’alternativa a questa detrazione del 65% è quella relativa ai lavori edilizi che concede il 50% per un massimo di 96mila euro ma è utilizzabile soltanto se l’intervento è fatto su edifici residenziali. In questo basterà pagare le fatture tramite un bonifico postale o bancario.

Chi può beneficiare delle agevolazioni

Le persone che possono usufruire di tali detrazioni sono persone fisiche (tra cui, soggetti titolari di un diritto reale su un immobile, quelli che godono di un comodato sullo stesso oppure anche semplici inquilini) o contribuenti che posseggono redditi da impresa (persone fisiche oppure società di persone) o associazioni tra professionisti.

Impianto fotovoltaico fai da te