L’avviso dell’accertamento catastale rappresenta una comunicazione che i proprietari degli immobili possono ricevere in seguito ad una revisione del classamento della loro proprietà. Tale avviso viene notificato dagli Uffici del Territorio dell’AdE, l’Agenzia delle Entrate, ma vediamo ora come ci si deve comportare dopo la sua ricezione.

accertamento catastale

Cosa si fa in caso di avviso di accertamento catastale

La necessità di un periodico e continuo aggiornamento del Catasto sugli attuali valori di mercato, porta ad un sempre più frequente inoltro di avvisi di accertamento. Ciò accade perché i valori edilizi degli immobili si devono adeguare alle modifiche socio-economiche che vanno a caratterizzare in maniera diversa le unità immobiliari e la loro ubicazione. Ma, vista questa situazione, è tanto utile quanto indispensabile riconoscere bene quando un avviso è legittimo e valido.

Qualora la rideterminazione del classamento e la conseguente attribuzione della nuova rendita catastale vengano ritenute corrette, allora, i contribuenti non dovranno effettuare alcun ulteriore adempimento catastale e i dati saranno aggiornati automaticamente dall’Agenzia del Territorio. Invece, il contribuente che riscontrerà delle irregolarità nel suo avviso di accertamento catastale, ne potrà richiedere il suo riesame in autotutela oppure può presentare il ricorso.

Vediamo meglio il riesame in autotutela

Il riesame in autotutela di cui sopra si realizza inoltrando una domanda redatta in carta semplice presso l’Agenzia del Territorio la quale lo ha emesso. Inoltre, in allegato è inviata anche tutta la documentazione sulla quale si fonda la relativa richiesta di annullamento. Tale domanda di riesame in autotutela non va ad influire sulla presentazione di eventuale ricorso presso il giudice tributario e i termini per la sua trasmissione non vengono sospesi.

Ecco le informazioni sul ricorso

Entro un mese dalla data di notifica del proprio avviso di accertamento, l’utente può presentare un ricorso presso l’Ufficio provinciale del Territorio il quale ha emesso la comunicazione. Tale termine viene sospeso ogni anno fra l’1 agosto ed il 15 settembre. Nel corso di questa procedura l’utente si dovrà avvalere dell’assistenza di un difensore. Nel mese successivo si dovrà poi costituire in giudizio.

Le motivazioni dell’avviso

Gli elementi che consentono il controllo della validità di un avviso di accertamento catastale sono rappresentati principalmente dalla presenza della motivazione. Infatti in base alla Legge Italiana esiste la nullità per il difetto di motivazione di questo provvedimento.

Quindi, l’Agenzia del Territorio ha l’obbligo di comunicare mediante l’avviso di accertamento stesso, in maniera completa ed esplicita l’esatta motivazione che ha innescato l’attribuzione della nuova rendita catastale relativa alla proprietà immobiliare.

Ciò accade perché l’accertamento tributario non si può limitare ad una semplice notifica ma deve contenere anche la giustificazione che va a sorreggere il dispositivo stesso. In tal modo un contribuente rimane consapevole delle motivazioni che hanno portato alla suddetta rideterminazione del classamento, andando a delimitare l’oggetto dell’eventuale contenzioso.

Gli elementi chiave della motivazione

Le motivazioni degli atti di riclassamento dovranno contenere un’indicazione specifica dei fatti attribuiti dall’ufficio, cioè:

  • consistenza;
  • categoria;
  • classe.

Documenti necessari in caso di auto-tutela

Se il contribuente ha interesse a chiedere un riesame in autotutela del suo atto o a presentare ricorso, è utile munirsi di alcuni documenti, uno dei è quello delle Visure Catastali, cioè un documento che viene rilasciato dagli Uffici del Catasto e che fornisce tutti i dati sulla rendita dei beni immobili che sono situati in Italia. Questa sarà utile per la dimostrazione della precedente categoria catastale al quale apparteneva l’immobile previo riclassamento. Dalle visure catastali si possono evincere:

  • dati catastali;
  • posizione dell’immobile sul territorio di un determinato Comune;
  • categoria catastale (abitazione, autorimessa, ufficio, negozio, ecc);
  • classe, determinata da finiture e caratteristiche;
  • consistenza, ovvero la superficie netta e quella lorda;
  • rendita catastale per fabbricati e reddito dominicale per terreni.

Attraverso il servizio Rettifica Errori Catastali, invece, si può richiedere via web la rettifica dei dati catastali. Nel caso in esame la REC è utile per ottenere la correzione di quanto è stato notificato nel ricevuto avviso di accertamento catastale. Inoltre si potrà inviare un’istanza on line, evitando così le lunghe attese al Catasto.

Evitare un accertamento catastale