Quello edilizio rappresenta uno dei quei settori in cui i professionisti, le aziende e gli enti di ricerca sono maggiormente impegnati per trovare soluzioni che permettano non solo di migliorare il comfort abitativo delle persone, ma anche di realizzare strutture capaci di rispettare l’ambiente circostante e ridurne le spese sia dal punto di vista economico che energetico. Da qui la lenta ma graduale diffusione anche nel nostro Paese della cosiddetta edilizia sostenibile e green.

Assieme a questo genere di edilizia si affermano sempre più, come abbiamo già detto, nuove idee e soluzioni tecniche che possano abbinare quindi sostenibilità ambientale, comfort e spesso anche tecnologia avanzata. E proprio un buon esempio architettonico che racchiude in sé questi tre elementi è la casa passiva. Cerchiamo adesso di capire perché conviene investire in una casa passiva e quali sono gli aspetti peculiari che fanno propendere per questo genere di scelta.

Una struttura abitativa passiva ed i suoi criteri

Conosciuta in alcuni casi anche col termine tedesco Passivhaus, una casa passiva non è altro che una struttura che riesce a coprire una buona quota del suo fabbisogno energetico per il riscaldamento ed il raffreddamento grazie ad un approccio di tipo “passivo” e quindi attraverso coibentazione termica, ombreggiamento, ventilazione di genere naturale e capacità termica. Tutto questo riduce al massimo invece l’apporto di dispositivi ed impianti quali termosifoni e caldaie e quindi di elementi cosiddetti attivi.

Questo genere di abitazione, comunque, deve rispettare alcuni requisiti o criteri specifici, come ad esempio un fabbisogno termico per il riscaldamento e quello frigorifero per il raffreddamento che rimangano inferiori ai 15 kWh/mq annui ed i consumi energetici di genere primario limitati. Per quanto riguarda invece i costi da sostenere per riuscire ad ottenere il riconoscimento di struttura passiva Passivhaus, essi variano tra i 2,5 ed i 15 Euro/mq a seconda della superficie della stessa, con dimensioni tra i 70 ed i 2.000 mq.

La diffusione in Europa ed in Italia delle Passivhaus

A livello continentale questo genere di abitazioni passive certificate risulta in rapida crescita e si attestano a circa 50.000 unità, di cui la quota maggiore soprattutto in Austria e Germania. Nel nostro Paese si assiste ad una lenta ma graduale diffusione, con circa 100 progetti tra quelli convalidati ed in fase di certificazione. Ricordiamo comunque che la casa passiva con standard Passivhaus ha origine in Germania alla fine degli anni ‘80 e da lì in poi ha visto una consistente diffusione, sia nei Paesi limitrofi che fuori dall’Europa (Cina soprattutto).

La progettazione di questo genere di struttura

Per creare una casa passiva di questo tipo risulta fondamentale un’efficace progettazione, soprattutto tenendo presente l’elemento sole, attraverso l’impiego di isolamento termico in diverse parti della struttura (dalla muratura perimetrale alle superfici vetrate, passando anche per il tetto) e di sistemi di ventilazione con relativo recupero energetico. Il risultato finale di un iter progettuale e realizzativo così attento è un’abitazione di assoluto valore economico e di comfort per i suoi abitanti, ma con minimi consumi energetici ed impatto ambientale.

I costi di una casa di questo tipo ed i suoi parametri fondamentali

Generalmente il costo per una casa certificata Passivhaus non si discosta molto rispetto a quello di una tradizionale, tuttavia, comunque, bisogna tener presente dei costi d’investimento ulteriori che si attestano tra il 3% e l’8% in più. A fronte di tutto questo, si deve anche considerare il risparmio a livello energetico di cui si potrà beneficiare nel medio e lungo periodo e che renderà il maggior investimento iniziale davvero conveniente.

Un’abitazione passiva realizzata con metodologia e attestazione di questo genere può essere edificata in qualsiasi parte del pianeta e con qualunque clima ambientale ed anche nei centri urbani. I parametri che vengono utilizzati e verificati per una Passivhaus sono diversi: il fabbisogno sia termico per il riscaldamento annuale, sia quello frigorifero per il raffreddamento e la deumidificazione e sia quello relativo all’energia primaria (che rappresenta quella richiesta complessivamente dalla struttura).

Da quanto abbiamo descritto, sono tante le ragioni per cui conviene investire in una casa passiva: dall’elevato risparmio energetico ottenibile al minimo impatto ambientale, non sottovalutando anche l’elevato comfort che essa potrà offrire ai suoi abitanti.

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