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Terminato il periodo dei “pronostici” e delle voci di corridoio, finalmente è stato approvato il decreto legge relativo al nuovo piano casa: a partire dal 28 di marzo del 2014, dunque, tutte le novità preannunciate fin dall’inizio del nuovo anno, oggetto di molteplici discussioni, sono diventate realtà.

Il decreto legge è diventato dunque ufficiale, pubblicato in Gazzetta sotto il nome di “misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l’expo 2015″. Vediamo dunque quali sono tutte le novità e gli articoli che lo compongono, iniziando subito dalla cifra prevista per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati: 1 miliardo e 741 milioni di euro. Grazie a questa somma, si cercherà di portare a termine concretamente i seguenti punti:

  • ampliare l’offerta per gli alloggi di tipo popolare
  • sviluppare l’edilizia sociale di tipo residenziale
  • sostenere gli affitti a canone concordato

Approfondimento sul nuovo piano casa

Già da questa premessa possiamo notare come tutti gli interventi sono indirizzati a rilanciare il settore immobiliare, in particolare in tema di affitto, facilitando l’accesso alle categorie più svantaggiate.

Per quanto riguarda in particolare l’acquisto di alloggi, verrà istituito un un “fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto degli alloggi ex iacp”; la dotazione massima prevista è di 113,4 milioni che verranno spalmati su cinque anni dal 2015 al 2020.

Anche il “fondo nazionale per il sostengo all’accesso alle abitazioni in locazione” ed il “fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli” ottengono un cospicuo incremento (100 milioni per il primo, 226 milioni per il secondo), con l’obiettivo di sostenere le categorie in difficoltà nel pagamento degli affitti.

Si prevede inoltre lo stanziamento di almeno 500 milioni di euro, per andare a finanziare il piano destinato al recupero degli immobili, attraverso opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Nel nuovo piano casa si parla anche di interventi antisismici su almeno 12000 abitazioni.

Novità sulla cedolare secca

Diventa ufficiale anche il nuovo regime per la cedolare secca: solo per i contratti a canone concordato, è prevista una riduzione dell’aliquota al 10%, durante il periodo 2014-2017. Tale riduzione vale anche per tutte quelle abitazioni destinate all’affitto da parte di cooperative e enti senza scopo di lucro.