Una delle problematiche che continua ancora oggi a colpire il mondo del lavoro è costituita dalle morti nei luoghi di lavoro. Negli ultimi anni, per tentare di porre un freno a ciò, le autorità italiane hanno emanato alcune norme molto severe, hanno avviato iniziative importanti e messo in campo nuovi strumenti per un maggior controllo e sicurezza sul lavoro.

Uno dei lavori  maggiormente a rischio è sicuramente rappresentato dai cantieri edili. Sebbene ultimamente siano migliorati i controlli e la messa in sicurezza di tali siti fornendo addirittura un nuovo slancio all’edilizia (vedi Decreto Sblocca Cantieri), la situazione complessiva degli incidenti sul lavoro risulta ancora molto critica.

Un ulteriore strumento destinato a coloro che svolgono attività lavorativa all’interno dei cantieri è il cosiddetto Piano Operativo di Sicurezza (POS). Capiamo meglio di cosa si tratta e cosa prevede.

Un’iniziativa rivolta a coloro che lavorano in un cantiere

Come accennato, il Piano Operativo di Sicurezza è un documento riguardante la sicurezza dei lavoratori di un cantiere. Esso viene disciplinato nel Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ed in particolare dall’articolo 89, lettera H in cui si afferma che il suddetto documento è redatto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, riferendosi ad ogni singolo cantiere ed in base all’art.17, comma 1, lettera A, con contenuti poi definiti nell’allegato XV.

Quindi, il redattore del POS risulta essere il titolare della società che si occupa dei lavori, senza fare alcuna distinzione fra società esecutrice o subappaltatrice. Lo stesso soggetto ne deve redigere una copia per ogni singolo cantiere a cui partecipa. Il riferimento all’art.17, comma 1, lettera A, invece, si sofferma sul fatto che il responsabile della sicurezza dei lavoratori è unicamente il loro datore di lavoro e quindi il compito di valutazione dei rischi spetta solo a lui.

Cosa deve contenere un POS

Nell’allegato XV al Testo Unico in materia di salute e sicurezza di cui abbiamo parlato si evidenzia un elenco dei dati che dovrebbe presentare un POS. Vediamo:

  • I dati identificativi e generali dell’impresa esecutrice, quindi nominativi del datore di lavoro; degli addetti al pronto soccorso e all’antincendio; del medico competente; del capocantiere e del direttore tecnico del cantiere;
  • la descrizione dell’attività all’interno del cantiere, comprensiva dei relativi turni di lavoro;
  • l’ elenco di ponteggi, macchine, impianti e sostanze eventualmente pericolose utilizzati all’interno del sito;
  • l’ elenco dei vari dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori.

Differenza tra Piano Operativo di Sicurezza (POS) e Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)

Alcune volte può capitare di fare confusione tra due documenti all’apparenza simile, ma in realtà ben diversi, come il POS, di cui abbiamo parlato finora, ed il PSC, cioè il Piano di Sicurezza e Coordinamento. Quest’ultimo è una relazione di natura tecnica redatta dal Coordinatore per la progettazione o esecuzione dell’opera su richiesta del committente.

Il soggetto redattore, definito anche coordinatore alla sicurezza, è nominato sempre dal committente e deve essere un tecnico, cioè un ingegnere, geometra o architetto. Questi, col PSC, effettua una valutazione dei rischi a cui potrebbero essere esposti i lavoratori all’interno del cantiere in generale, delineando al tempo stesso, in concreto, eventuali azioni per la loro messa in sicurezza.

Sono considerati anche i rischi esterni, come il passaggio di condutture sotterranee di vario genere, l’esistenza di linee aeree al di sopra del sito del cantiere oppure il passaggio di veicoli nell’area limitrofa dello stesso. Ricordiamo, però, che il PSC non è un documento necessariamente obbligatorio, ma diventa indispensabile quando all’interno di un cantiere lavorano giornalmente più di 200 lavoratori.

In conclusione, sia il POS che il PSC mirano entrambi al miglioramento della sicurezza di un cantiere, valutandone rischi e definendo misure di prevenzione, ma si diversificano sostanzialmente in base al redattore, all’obbligatorietà e al settore di valutazione.

Il POS e la sicurezza sul lavoro

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