Coloro che abitano soprattutto nelle città aspirano sempre ad acquistare, oltre ad un appartamento, anche un box auto annesso o almeno limitrofo. Tutto ciò in quanto nelle località più grandi, popolose o turistiche è complicato riuscire a trovare un posto auto o almeno un parcheggio dove lasciare la propria auto senza problemi e soprattutto senza il timore di non trovarla più. Questo vale soprattutto nelle zone più centrali o importanti di tali località.

Se in alcuni casi le difficoltà di trovare un box auto non sono poche, dal punto di vista dei loro prezzi, come vedremo, l’andamento risulta essere costante al ribasso, anche se esiste qualche timido segnale di ripresa in questi ultimi mesi e quindi di lieve controtendenza. I dati complessivi dell’ultimo triennio 2017-19 non sono stati positivi, come andiamo adesso ad osservare in maniera più accurata.

Negli ultimi anni il settore immobiliare ha visto un notevole ribasso dei prezzi. Questo, però, non ha interessato solamente le case, infatti, questa condizione di crisi immobiliare si è estesa anche ai prezzi relativi all’acquisto dei box auto. Su questo argomento è stata effettuata, nella prima metà del 2017, dal franchising di Tecnocasa, un’attenta analisi sui valori dei box auto che si trovano nelle grandi città, i quali, hanno subito una diminuzione pari allo 0,5% mentre, quelli relativi ai posti auto sono scesi dello 0,7%.

Sempre secondo gli analisti di Tecnocasa i valori più alti sono indirizzati come accade sempre alle zone centrali della città, nelle quali l’offerta dei box non è molto elevata e c’è difficoltà di parcheggio dovuta al grosso transito di autovetture. In più gli immobili situati in tali zone, essendo storici, sono privi di box auto.

È stato visto come il 66,5% del totale delle operazioni che interessavano i box avevano come oggetto la vendita, mentre il 33,5% erano operazioni di locazione. Solamente il 47,5% di coloro che hanno acquistato un box lo hanno fatto con lo scopo di investire mentre la parte restante lo ha acquistato per farne un uso proprio. Inoltre si osserva dall’analisi che a partire dal secondo semestre dello stesso anno in esame i prezzi dei box sono notevolmente diminuiti del 35%.

L’andamento complessivo del mercato immobiliare nel 2019, ha riscontrato la stessa tendenza degli anni precedenti, quindi con i prezzi degli immobili in diminuzione, mentre in lieve crescita risultano essere le compravendite. Per le grandi città, come Milano e Roma, il trend dei prezzi risulta essere leggermente costante. D’altronde, anche dal punto di vista normativo e delle iniziative, col governo Conte Bis non vi sono grosse novità per il settore immobiliare.

Tornando ai box auto, essi restano pur sempre un ottimo immobile da comprare sia per un proprio utilizzo che per un eventuale successivo affitto a terzi. Nel caso si trovasse un’interessante opportunità per un acquisto, è bene valutare alcuni elementi per poter effettuare una scelta ponderata in questo senso. In tal modo non solo si acquisirà un bene di valore, ma tale valore nel corso del tempo potrà anche accrescersi considerevolmente.

Prima di acquistare un box tenete in considerazione alcuni fattori

Qualora si decida di investire su questo tipo di immobili sarà necessario tenere in considerazione la zona e avviare l’investimento in quelle aree dove le possibilità di parcheggio scarseggiano e nelle quali c’è una presenza più bassa di box rispetto alle abitazioni come accade per esempio nelle aree centrali o semicentrali delle città più grandi. Invece, sono da escludere quelle zone che hanno recentemente vissuto uno sviluppo urbanistico negli ultimi anni in quanto, sicuramente, saranno presenti un numero di box sufficienti a soddisfare la richiesta e le aree in cui sono stati costruiti oppure introdotti nuovi parcheggi per residenti.

Da tenere anche in considerazione sono le zone che hanno un’alta presenza di uffici, specialmente se non sono collegate ottimamente con i mezzi di pubblici e non vi sono molti parcheggi disponibili. Infine, bisogna tenere conto degli oneri di gestione e delle spese condominiali dei box, anche se, queste, sono generalmente contenute.

Da non sottovalutare: la detrazione per l’acquisto di un box

Un fattore molto importante quando si sta pensando all’acquisto di un posto auto oppure di box è la possibilità di usufruire di una agevolazione del 50% che è riconosciuta:

  • Sull’acquisto dei box e dei posti auto pertinenziali che sono già realizzati (soltanto per gli oneri imputabili alla loro costruzione);
  • Sulla costruzione delle autorimesse o dei posti auto, anche di proprietà comune (basta che sia presente un vincolo di pertinenzialità fra esso ed una unità immobiliare abitativa).

Questo genere di beneficio fiscale, destinato all’acquisto o alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali di immobili principali, rientra in quello più ampio del cosiddetto Bonus Ristrutturazioni, che prevede diverse agevolazioni per vari interventi edilizi, ma col limite massimo di spesa di 96.000 Euro per singola unità immobiliare.

La detrazione sull’acquisto del suddetto box è spettante limitatamente ai costi sostenuti per la relativa realizzazione e qualora le stesse possano essere dimostrate attraverso un’apposita attestazione che viene rilasciata dal costruttore stesso. La concessione di questa agevolazione è però subordinata ad una serie di condizioni, quali:

  • L’esistenza della proprietà o di un patto di vendita futura del parcheggio che verrà realizzato o che è, al momento, in corso di realizzazione;
  • La presenza di un vincolo pertinenziale fra il posto auto oppure il box e una unità abitativa, che sia di proprietà del contribuente; qualora il parcheggio fosse in corso di costruzione, è necessario che ci sia l’obbligo della creazione di un vincolo di pertinenzialità con un immobile;
  • la necessità che l’impresa costruttrice si premuri di documentare i costi relativi solamente alla realizzazione dei suddetti parcheggi, i quali devono essere tenuti separati dai costi accessori che non sono, però, agevolabili.

Chiarimenti su alcuni dubbi riguardanti le detrazioni per i box auto

Ci poniamo la domanda se le detrazioni siano valide anche per un secondo box o posto auto. La normativa, da questo punto di vista, non ha dato alcun limite, restano valide sempre due condizioni essenziali: il vincolo pertinenziale ed il limite massimo di spesa per usufruire delle detrazioni, cioè 96.000 Euro per unità immobiliare. Situazione simile è quella relativa ad un eventuale box auto per una seconda casa. Anche in tale ipotesi si ha diritto alla detrazione, purché esso sia sempre una pertinenza di questo immobile.

E nel caso in cui un garage sia in comproprietà tra due coniugi, di cui solo uno effettui la dichiarazione dei redditi mentre l’altro è a carico del primo ed incapiente? In tale ipotesi particolare, il coniuge a carico non potrà detrarre nulla, mentre l’altro potrà detrarre soltanto il 50% delle spese del box auto, tranne se a lui vengano intestate tutte. Difatti, la detrazione è connessa alle spese effettuate e non alla proprietà dell’immobile.

Ricordiamo, che il beneficio fiscale per il posto auto o il box risulta usufruibile nell’ipotesi di costruzione ex novo degli stessi. Infatti, se l’acquisto di questi avvenisse a seguito di una ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo con successiva modifica della destinazione dei locali, il beneficio verrebbe meno. In altre parole, in tal caso, il box non è una nuova costruzione, ma deriva da altro immobile a cui è cambiata la destinazione d’uso, come è chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate con l’interpello n°6 del 19 Settembre 2018.

Sappiamo poi che per poter usufruire della detrazione relativa all’acquisto o alla costruzione di un box auto, il proprietario deve essere in possesso di una serie di documenti, tra cui il bonifico bancario o postale attraverso cui abbia effettuato i pagamenti dovuti. E se questi non fossero invece eseguiti col tradizionale bonifico? Il beneficio fiscale, in tal caso, resta valido a determinate condizioni e cioè:

  • Nell’atto notarile siano evidenziate le somme percepite dalla società che ha ceduto il box pertinenziale;
  • Il contribuente riceva dal venditore, oltre che l’attestazione dei costi di realizzazione del box, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale si evidenzi e si attesti che i corrispettivi forniti a favore del venditore siano stati compresi nella contabilità dell’impresa.

Anche in questo caso, a chiarire i dubbi in proposito è stata la circolare 43/E del 18 Novembre 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Agevolazioni box e posto auto