Passa il tempo ma il sogno di tanti Italiani resta sempre l’acquisto ed il possesso di una casa propria, tappa fondamentale di una vita fatta di sacrifici lavorativi. In alcuni periodi, tale sogno si è potuto concretizzare più facilmente, in altri invece è stato molto più difficile, anche a causa della crisi economica vissuta negli ultimi anni. Questa ha influito infatti anche in questo ambito e inciso quindi sull’andamento del mercato immobiliare a Roma, così come in altre località del Paese in generale.

Tuttavia, nonostante il periodo particolarmente complesso, il sogno ancora resta e, mentre alcune persone sono riuscite ad acquistare un immobile, tante aspirano ancora a farlo. Una città come la Capitale offre diverse opportunità da questo punto di vista e resta un punto di riferimento importante per l’intero settore, soprattutto per valutarne l’andamento complessivo. Cerchiamo di capire meglio quale sia la tendenza delle compravendite di abitazioni a Roma in questi ultimi tempi e magari dare anche uno sguardo al suo futuro.

Una visione generale del mercato romano

La crisi economica, come accennato, ha colpito indirettamente anche il settore immobiliare, tuttavia questo non ha significato il rallentamento totale delle compravendite, anzi, è stata registrata pure una modesta crescita. Tuttavia, questa ha riguardato pochissimo i giovani, ancora alle prese con precariato lavorativo e stipendi ridotti, rispetto agli adulti. Come dicevamo, in confronto ad un decennio fa (in particolare tra il 2° trimestre 2008 e lo stesso del 2018), si è riscontrata una modesta crescita delle compravendite nel mercato immobiliare romano, di circa l’8%.

La crisi, comunque, ha influito soprattutto sul livello dei prezzi degli immobili, che hanno visto una considerevole diminuzione generale nel nostro Paese, Capitale compresa. Una tendenza assolutamente inversa, invece, si è registrata per le imposte relative a tali immobili e che di certo non hanno fornito un incentivo agli acquisti, anche se fortunatamente non li hanno rallentati eccessivamente.

L’andamento del mercato immobiliare romano

La tendenza del settore immobiliare a Roma

Con la diminuzione dei prezzi delle abitazioni, dovuta appunto alla crisi economica, nella città di Roma il mercato ha visto una lieve crescita del 3% delle compravendite, nel 1° trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. Com’è facile immaginare, tutto ciò si spiega col fatto che questo genere di periodo è il più favorevole per gli acquisti di immobili. Infatti, una fase di stagnazione dell’economia o comunque di modesta crescita associata a bassi prezzi delle case, incentiva chi ha del denaro a fare investimenti vantaggiosi in questo settore.

Discorso naturalmente opposto, invece, per chi intende vendere. Un periodo del genere risulta davvero complicato, in quanto spesso significa ottenere dalla vendita un prezzo minore rispetto a quello sperato o comunque ottenuto in altri anni. E per chi ha necessità di togliersi il peso di una seconda casa (anche a causa delle varie imposte su di essa), non è una fase propizia.

In generale, comunque, il calo dei prezzi tende almeno ad incentivare la domanda sul mercato e tra le tipologie di abitazioni maggiormente richieste in questi ultimi anni, almeno nella Capitale, vi è il trilocale, soprattutto nelle zone periferiche. E questo dato si differenzia nettamente rispetto alla tendenza degli anni precedenti, che vedeva invece prevalere la richiesta soprattutto di quadrilocali.

Il trend e le quotazioni degli immobili nelle diverse zone della Capitale

La considerevole estensione del territorio cittadino e la sua suddivisione in zone assai diverse tra loro determina, a sua volta, una differenziazione di valore, pregio e appunto di quotazioni degli immobili (a parità di caratteristiche) all’interno della stessa città e, addirittura, a poca distanza tra gli stessi. Di conseguenza, il valore di un’abitazione è determinato da tale diversità territoriale, a si aggiungono le caratteristiche peculiari dell’immobile, l’eventuale vicinanza di aree commerciali e la facilità dei collegamenti pubblici.

In generale, complessivamente, nel 2018, il prezzo medio al mq si aggira intorno ai 3.000 Euro. Una quota leggermente minore rispetto ai 3.300 Euro/mq del 2016. A livello di zone, il centro cittadino risulta essere sempre molto ambìto. Nei quartieri di Trastevere, Monteverde Vecchio ed anche Aventino i prezzi si attestano sui 5.000 Euro/mq. Medesimo discorso se pian piano ci si sposta verso il nord, quindi Prati, Parioli, Fleming e Balduina. Qui le richieste sono anche tante, tuttavia i tempi di vendita tendono ad essere più lunghi.

Situazione ben diversa, invece, si coglie nella periferia cittadina, dove le compravendite hanno registrato un calo sostanziale, intorno al 30-35%, con relativi tempi di vendita davvero notevoli e fino ad un anno. Tuttavia, questo significa anche maggiori possibilità di fare buoni investimenti in tali zone e pagare cifre minori rispetto ad altre.

Comunque, le previsioni per il mercato immobiliare romano per il 2019 e 2020, secondo gli operatori del settore, sono all’insegna di un moderato ottimismo, considerando una maggiore domanda di immobili, tempi di vendita in netta diminuzione e l’avvio della costruzione di nuove strutture. Di conseguenza, il comparto, almeno per la Capitale, dovrebbe presto assistere ad un miglioramento del proprio andamento complessivo.

Qual è l’andamento del mercato immobiliare a Roma
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