rate mutui

Chi vuole acquistare una casa, e non ha la possibilità di pagare in un’unica soluzione l’importo al proprietario o all’impresa edile che l’ha messa in vendita, può richiedere un mutuo alle banche: ogni mese, dunque, il cliente paga alla società che ha fornito il credito le rate del mutuo.

Come calcolare le rate del mutuo? Al momento del contratto con la banca il cliente va a definire nel piano di ammortamento una serie di parametri relativi al periodo e alla durata del prestito, alla quota capitale iniziale che si richiede, ai tassi di interesse applicati, e così via.

Le caratteristiche delle rate del mutuo

Le rate del mutuo sono composte da diverse voci e istanze, come la quota capitale, lo spread bancario, la quota di interessi, ed altre variabili relative ad esempio al tipo di scadenza della rata stessa. Infatti, il pagamento delle rate in caso di acquisto di un immobile tramite mutuo bancario può essere fatto secondo tempistiche diverse: ogni 30 giorni, ogni due mesi, ogni 90 giorni, ogni sei mesi o addirittura una volta all’anno.

Le voci delle rate mutui

Ogni volta che paghiamo una rata del mutuo, dobbiamo sapere che essa si compone dei seguenti valori, che vanno a definire il TAEG (tasso annuale effettivo globale):

  • la quota capitale, ovvero il totale dell’importo chiesto in prestito diviso il numero di rate previste dal piano di ammortamento;
  • la quota di interessi, formata dalla tipologia di tasso (a seconda che il mutuo sia a tasso variabile o fisso) e da una percentuale ottenuta dallo spread bancario (che consiste nel guadagno che la banca va ad ottenere);
  • la quota di spese accessorie, ovvero una parte abbastanza consistente che si ottiene andando a calcolare i costi della perizia, quelli dell’istruttoria, e quelli legati alle dinamiche di gestione della pratica, nonché i costi legati all’assicurazione sul mutuo.
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