Alcune volte può capitare di dover effettuare dei lavori di ristrutturazione di un edificio o di un immobile per ragioni pratiche, magari per realizzare la fusione di due abitazioni contigue, oppure perché si intende modificarne alcune parti per adeguarle maggiormente ai propri gusti estetici o alla tecnologia esistente, come ad esempio alle innovazioni derivanti dalla domotica. Insomma, tante possono essere le ragioni che conducono a programmare degli interventi edilizi.

Tuttavia, questi non sono così semplici da effettuare, in quanto si deve tener conto di diversi fattori: dal genere di lavori da eseguire fino all’adattamento di questi alla rigida normativa vigente nel nostro Paese (si pensi ad esempio a quella sismica, importantissima considerando l’elevato rischio di alcune zone del territorio italiano). Tali fattori si devono considerare anche quando si intende realizzare una nuova apertura in un fabbricato. Come è possibile effettuarla? Approfondiamo questa tematica particolare.

Considerazioni su intervento non semplice

Rispetto a dei lavori su una struttura nuova, per cui si possono utilizzare delle regole e delle procedure standardizzate ed esistono inoltre specifici requisiti minimi ai quali attenersi, un intervento su un edifico vecchio o comunque di realizzazione non recente non risulta facile da effettuare, in quanto non ci si può basare su regole e procedure standardizzate. Questo soprattutto considerando la varietà di metodologie utilizzare nel corso del tempo.

Esecuzione dei lavori sull’edificio

Analizziamo gli interventi che riguardano la realizzazione di una nuova apertura su un fronte esterno posizionato al piano terra di una struttura. Una delle prime verifiche eseguite è stata la localizzazione esatta della costruzione per definire il livello sismico della zona e quindi effettuare un lavoro adeguato al rischio.

Tenendo presente che per l’edificio è stato prospettato un normale affollamento (esso, infatti, ha una destinazione d’uso residenziale), si è potuto inserirlo all’interno della cosiddetta seconda classe d’uso, come definito al paragrafo 2.4.2 delle NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni emanate con Decreto Ministeriale 17 Gennaio 2018).

Ricordiamo che la seconda classe d’uso è quella relativa a costruzioni il cui utilizzo prevede normali affollamenti, senza funzioni sociali o pubbliche considerate essenziali e senza presentare contenuti pericolosi. Essendo quindi un’opera ordinaria, si presume possa svolgere una vita indicativamente di almeno 50 anni.

In concomitanza ai rilievi geometrici sul fabbricato, si sono svolti anche dei sopralluoghi per determinare la modalità di realizzazione degli orizzontamenti (cioè delle strutture di sostegno per la copertura del soffitto) e verificare gli spessori murari della costruzione.

Successivamente, a livello pratico, per compensare in termini di rigidezza la rimozione di una parte di muratura del piano terra, indispensabile per realizzare la nuova apertura, si è eseguita una cerchiatura con architrave, montanti e traversi, cioè un telaio intorno all’apertura suddetta, costituita con tre profili appaiati (quindi delle travi accostate) in acciaio.

Tutto questo al fine di realizzare un intervento che non vada a modificare in modo sostanziale la rigidezza del complesso murario e, nel contempo, non far diminuire la resistenza degli elementi antisismici dello stesso. Ricordiamo infatti l’importanza di soluzioni che permettano di mantenere la rigidezza della struttura, ma che contemporaneamente non sia eccessiva, in quanto un eventuale evento sismico potrebbe avere effetti più gravi, nel caso non venga rispettato tale ultimo elemento.

In conclusione, come abbiamo visto, sono diversi i fattori di cui bisogna tener conto quando si intende effettuare una nuova apertura all’interno di un edificio: dall’aspetto geologico e sismico della zona di ubicazione dello stesso fino alla tipologia più adeguata di soluzioni da applicare all’immobile, prima dal punto di vista architettonico e successivamente da quello stilistico.

Pur tenendo presente che il tipo di intervento risulta di minore impatto sulla struttura abitativa rispetto ad altri è importante rispettare la normativa vigente in ambito edilizio, soprattutto, come detto, quella antisismica, fondamentale in un Paese a rischio come l’Italia.

Aprire una finestra su pareti portanti

Realizzare una nuova apertura in un fabbricato, ecco come farla
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