Revoca cedolare secca sugli affitti: tempi e modalitàHai concesso in locazione un immobile e vuoi effettuare la revoca della cedolare secca sugli affitti? Qui ti spieghiamo come fare.

Revoca cedolare secca: si fa così

Come spiega l’Agenzia delle entrate la revoca della cedolare secca sugli affitti può essere esercitata in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui si è optato per tale regime. La disdetta va presentata entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro, ossia entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità e comporta il pagamento dell’imposta, a cui sono tenuti in solido locatore e conduttore.

La revoca può essere effettuata attraverso il modello RLI disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. L’Agenzia ha inoltre precisato che pur non essendo previsto alcun obbligo di comunicazione al conduttore è in ogni caso opportuno che il locatore lo informi della revoca della cedolare secca sugli affitti che, come detto, comporta l’obbligo per entrambi di provvedere al pagamento dell’imposta di registro.

Cedolare secca sugli affitti: come funziona

La cedolare secca è un regime facoltativo che prevede un’imposta sostituiva dell’Irpef e delle addizionali, con una tassazione agevolata per chi concede in locazione un immobile.

La cedolare secca può essere richiesta dal locatore:

  • Se il contratto di affitto è relativo a immobili appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11, esclusa la categoria A10 – uffici o studi privati. La cedolare secca si applica anche agli affitti brevi e alle locazioni di singole stanze.
  • Se il contratto di locazione è a uso abitativo, escludendo quindi l’esercizio di attività commerciali, arti e professioni

In caso di contitolarità dell’immobile l’opzione dovrà essere esercitata da tutti i locatori.

Cedolare secca sugli affitti: vantaggi e svantaggi per il locatore

I contratti di affitto con cedolare secca prevedono il pagamento di un’imposta sostitutiva con un’aliquota inferiore all’Irpef ordinaria e pari a:

  • 10% per i contratti di locazione a canone concordato
  • 21% per tutti gli altri contratti

Inoltre per i contratti a cedolare secca non si pagano le imposte di registro e di bollo per la registrazione, la risoluzione e le proroghe (mentre è dovuta l’imposta di registro per l’eventuale cessione del contratto di locazione).

La scelta della cedolare secca implica però alcuni oneri:

  • per tutta la durata dell’opzione il locatore la rinuncia all’aggiornamento del canone di affitto
  • sul reddito assoggettato a cedolare non possono essere applicate agevolazioni fiscali (deduzioni e detrazioni)

Come si esercita l’opzione

L’opzione per la cedolare secca può essere esercitata dal locatore sia al momento della registrazione del contratto di affitto, sia negli anni successivi se si tratta di contratto di locazione pluriennale. Se l’opzione viene esercitata negli anni successivi al momento della registrazione del contratto sarà necessario pagare le imposte di registro e di bollo e non sarà possibile richiederne il rimborso.

La comunicazione può essere effettuata attraverso il modello RLI disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate:

  • al momento della registrazione del contratto (che è dovuta entro 30 giorni dalla stipula o dalla data di decorrenza del contratto)
  • entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente o della proroga
  • direttamente nella dichiarazione dei redditi per le locazioni inferiori a 30 giorni, per le quali non c’è obbligo di registrazione

Il locatore che decide di optare per la cedolare secca ha l’obbligo di comunicarlo preventivamente all’inquilino con lettera raccomandata, tranne i casi in cui:

  • il contratto di affitto ha durata complessiva inferiore a 30 giorni e quindi non vige l’obbligo di registrazione
  • nel contratto di locazione è indicata espressamente la rinuncia all’aggiornamento del canone, non

La cedolare secca sugli affitti si applica all’intera durata del contratto o delle proroghe o al residuo periodo di durata nei casi in cui sia esercitata nelle annualità successive alla prima.

Rientrare nella cedolare secca a seguito di revoca

In seguito alla revoca cedolare secca è possibile esercitare nuovamente l’opzione nelle annualità successive, rientrando nel regime agevolato. Le imposte di registro e di bollo già versate non potranno però essere rimborsate.

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