Come funziona l'accordo riduzione canone locazione

Registrazione riduzione canone locazione: cosa prevede la legge

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 60/2010 – che potete scaricare di seguito – la riduzione del contratto di locazione non è fra gli eventi soggetti ad obbligo di registrazione. Il Testo unico delle disposizioni riguardanti l’imposta di registro – DPR n. 131 del 26 aprile 1986 – stabilisce che sono soggetti ad obbligo di registrazione, o ad un eventuale nuovo contratto:  cessioni, risoluzioni e proroghe di un contratto precedentemente registrato.

La Corte di Cassazione, nella sentenza 5576/2003 ha chiarito che la modifica del canone di locazione non dà luogo a un nuovo contratto, perché non modifica l’oggetto della prestazione.

Un ulteriore riferimento è rappresentato dall’articolo 19 del TUR, che stabilisce l’obbligo di registrazione in caso di eventi che diano luogo ad ulteriore liquidazione di imposta. A differenza dell’aumento del canone, la riduzione non comporta una maggiore imposta di registro e, di conseguenza, non richiede registrazione.

Scarica la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 60/2010

Scrittura privata riduzione canone di locazione: come e perché registrarla e quanto costa

Come anticipato all’inizio dell’articolo è importante procedere alla registrazione della riduzione del canone di locazione anche se questa non è obbligatoria. Si tratta di un aspetto chiarito, ancora una volta, dall’Agenzia delle Entrate. Nella risoluzione citata l’Agenzia spiega, infatti, che se il canone di locazione viene ridotto la base imponibile su cui calcolare le imposte – Irpef o cedolare secca – è inferiore e, di conseguenza, anche le imposte da versare subiranno una diminuzione. Il versamento di minori imposte, tuttavia, deve essere motivato comunicando al fisco la riduzione del canone di locazione. La registrazione, quindi, tutela l’inquilino, che potrà dimostrare l’accordo grazie al quale pagherà un affitto ridotto e tutela il padrone di casa, che pagherà imposte più basse senza incorrere nel rischio di sanzioni.

La registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione va effettuata presentando agli uffici dell’Agenzia delle Entrate:

  • il modello numero 69 compilato
  • due originali, o un originale e una copia, dell’accordo da registrare

Come stabilito a partire dalla legge di stabilità 2014 per la registrazione dell’accordo di riduzione canone locazione non sono dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Riduzione canone locazione fac simile

Nella scrittura privata contenente l’accordo per la riduzione del canone di locazione andranno indicati:

  • Dati di locatore e conduttore: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza
  • Riferimenti del contratto: data di stipula, ufficio e data di registrazione, estremi della registrazione
  • Dati dell’immobile cui si riferisce il contratto: indirizzo e estremi catastali dell’immobile
  • Riduzione del canone: vecchio e nuovo importo
  • Data a partire dalla quale sarà adottato il canone ridotto e decorrenza: per tutta la durata o solo per un periodo determinato

Registrazione riduzione canone locazione: cosa prevede la legge

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 60/2010 – che potete scaricare di seguito – la riduzione del contratto di locazione non è fra gli eventi soggetti ad obbligo di registrazione. Il Testo unico delle disposizioni riguardanti l’imposta di registro – DPR n. 131 del 26 aprile 1986 – stabilisce che sono soggetti ad obbligo di registrazione, o ad un eventuale nuovo contratto:  cessioni, risoluzioni e proroghe di un contratto precedentemente registrato.

La Corte di Cassazione, nella sentenza 5576/2003 ha chiarito che la modifica del canone di locazione non dà luogo a un nuovo contratto, perché non modifica l’oggetto della prestazione.

Un ulteriore riferimento è rappresentato dall’articolo 19 del TUR, che stabilisce l’obbligo di registrazione in caso di eventi che diano luogo ad ulteriore liquidazione di imposta. A differenza dell’aumento del canone, la riduzione non comporta una maggiore imposta di registro e, di conseguenza, non richiede registrazione.

Da quanto detto possiamo concludere che:

  • la riduzione del canone di locazione concordato tramite scrittura privata non autenticata non è soggetta ad obbligo di registrazione
  • c’è un obbligo di registrazione solo nel caso in cui la riduzione sia stata definita mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata e in questo caso provvederà il notaio o altro pubblico ufficiale che ha redatto l’atto

Scarica la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 60/2010

Scrittura privata riduzione canone di locazione: come e perché registrarla e quanto costa

Come anticipato all’inizio dell’articolo è importante procedere alla registrazione della riduzione del canone di locazione anche se questa non è obbligatoria. Si tratta di un aspetto chiarito, ancora una volta, dall’Agenzia delle Entrate. Nella risoluzione citata l’Agenzia spiega, infatti, che se il canone di locazione viene ridotto la base imponibile su cui calcolare le imposte – Irpef o cedolare secca – è inferiore e, di conseguenza, anche le imposte da versare subiranno una diminuzione. Il versamento di minori imposte, tuttavia, deve essere motivato comunicando al fisco la riduzione del canone di locazione. La registrazione, quindi, tutela l’inquilino, che potrà dimostrare l’accordo in virtù del quale pagherà un affitto ridotto e tutela il padrone di casa, che pagherà imposte più basse senza incorrere nel rischio di sanzioni.

La registrazione dell’accordo di riduzione del canone di locazione va effettuata presentando agli uffici dell’Agenzia delle Entrate:

  • il modello 69 compilato
  • due originali, o un originale e una copia, dell’accordo da registrare

Come stabilito a partire dalla legge di stabilità 2014 per la registrazione dell’accordo di riduzione canone locazione non sono dovute l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Riduzione canone locazione fac simile

Nella scrittura privata contenente l’accordo per la riduzione del canone di locazione andranno indicati:

  • Dati di locatore e conduttore: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza
  • Riferimenti del contratto: data di stipula, ufficio e data di registrazione, estremi della registrazione
  • Dati dell’immobile cui si riferisce il contratto: indirizzo e estremi catastali dell’immobile
  • Riduzione del canone: vecchio e nuovo importo
  • Data a partire dalla quale sarà adottato il canone ridotto e decorrenza: per tutta la durata o solo per un periodo determinato
Riduzione canone locazione: come si fa
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