Ripartizione delle spese condominiali
Eseguire dei lavori sulle parti comuni di un edificio spesso porta a far sorgere problemi legati alle ripartizioni delle spese. Vediamo quindi nello specifico la normativa cosa dice e quali sono i singoli casi che si possono presentare per la ristrutturazione di un condominio.

Il condomino deve sempre pagare le spese sulle parti comuni?

Tutti gli inquilini devono rifarsi alla raccolta presente nel III libro del codice civile, in cui si regolamentano i rapporti tra i proprietari e si stabiliscono quali sono da definirsi le parti comuni:

  • il terreno su cui è ubicato il fabbricato e tutte le parti destinate ad uso comune (portoni, scale, cortili ecc.)
  • la portineria e le caldaie per il riscaldamento;
  • le apparecchiature di uso comune: ascensori, distribuzione del gas, distribuzione dell’acqua ecc.

E’ importante sottolineare come nessun coinquilino possa sottrarsi agli obblighi di manutenzione, sia che questa sia ordinaria che straordinaria. Tanto che il codice civile attraverso l’articolo 1118 stabilisce che “il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo non disponga altrimenti, è proporzionale al valore dell’unità immobiliare che gli appartiene” e lo stesso “non può sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti comuni, neanche modificando la destinazione d’uso della propria unità immobiliare, salvo quanto disposto da leggi speciali“.

Le ripartizioni delle spese sulle parti comuni

Solitamente si individuano tre casistiche inerenti la ripartizione delle spese:

  • se le parti comuni sono godibili nella stessa misura da tutti i condomini, si utilizzano le tabelle millesimali;
  • se si tratta di parti comuni non utilizzate da tutti i condomini allo stesso modo, le spese vengono ripartite secondo l’uso che ognuno ne fa;
  • se si tratta di parti che vengono utilizzate solo da alcuni condomini le spese si ripartiscono solo tra chi ne fa uso.

Spese per tetti

Per questa tipologia di spesa si tengono conto dei millesimi posseduti dai singoli condomini, ma nel caso una porzione di tetto copra un’ala autonoma dello stabile, ricadono sui proprietari che si trovano sulla verticale del tetto su cui si devono fare gli interventi.

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Spese per coperture solari

I pannelli solari possono essere di proprietà ad uso esclusivo di singoli condomini e questi sono tenuti a corrispondere un terzo delle spese (il restante viene ripartito tra i proprietari delle unità che si trovano nella verticale della superficie coperta dai pannelli). Nel caso invece non ci siano condomini che hanno proprietà esclusive le spese di manutenzione e ripristino si ripartiscono in base alle tabelle millesimali.

Spese per solai e scale

Se due appartamenti sono divisi e coperti dallo stesso solaio o soffitta le spese si ripartiscono in parti uguali. Invece per la suddivisione delle spese condominiali inerenti la ristrutturazione di scale ci si basa secondo quanto segue:

  • metà del costo dell’intervento si ripartisce in base ai millesimi di proprietà di ogni condomino. Mentre l’altra metà si suddivide in base all’altezza di ciascun piano dal suolo.