risparmio energetico casaFare un investimento significativo per riqualificare, dal punto di vista energetico, la propria casa, può apparire inizialmente un passo doloroso da compiere, specie in un periodo di crisi. Eppure, una volta superato questo ostacolo psicologico, e trovate le risorse da investire, è appurato un notevole risparmio energetico e un conseguente risparmio economico nel tempo.

Non si tratta di una semplice “mania” dovuta ad un atteggiamento ambientalista: l’Osservatorio sull’Efficienza energetica ha infatti esposto i risultati di una ricerca su questi argomenti, evidenziando come l’atteggiamento degli italiani stia cambiamento, e che tantissime famiglie stanno muovendosi verso una riqualificazione degli ambienti domestici, sfruttando gli incentivi fiscali del Governo per trasformare le abitazioni in case a basso consumo.

Impianti per risparmiare energia

Attualmente l’Italia è ancora indietro da questo punto di vista, se si pensa che le normali caldaie la fanno da padrone: nel 64% dei casi le famiglie adottano ho continuano ad adottare soluzioni di questo tipo, a bassa efficienza energetica, piuttosto che sfruttare tecnologie come pompe di calore o sistemi a condensazione.

Cresce comunque l’interesse per arrivare ad un cospicuo risparmio energetico in casa: le statistiche evidenziando come più del 40% delle famiglie italiane hanno in mente di valutare la possibilità di effettuare interventi di riqualificazione, e addirittura circa 3 milioni di famiglie hanno già prenotato interventi del genere da qui al 2014.

L’obiettivo principale è quello di investire ora per puntare ad un continuo risparmio nelle bollette a venire, anche se in molti casi a questo si associa un punto di vista “ambientalista”. Largo quindi agli interventi degli esperti nel settore: si punta in primo luogo su installatori specializzati e non su imprese ad ampio spettro, in modo da poter instaurare un rapporto di maggiore fiducia con l’artigiano.

Dove è più diffusa la tendenza al risparmio energetico

Chiaramente, non tutto il mondo è paese. Le famiglie più interessante ad ottenere case efficienti dal punto di vista energetico sono quelle residenti nel Nord Est della Penisola, in particolare le famiglie più numerose o con un maggiore grado di istruzione.

Eco bonus legati al risparmio energetico

Recentemente è stato approvato dal Governo un piano per la riqualificazione degli edifici volto a favorire l’utilizzo di tecnologia e dispositivi in grado di ridurre notevolmente i consumi energetici. Il decreto legge 63/2013 ha aumentato le aliquote relative alle detrazioni ed ha inoltre stabilito che tali incentivi saranno validi fino al 31 dicembre del 2013: grazie a questo decreto, dunque, sarà possibile intervenire per riqualificare dal punto di vista energetico gli ambienti e non solo!

Infatti, il cosiddetto eco bonus per favorire il risparmio energetico nelle case, oltre a coinvolgere gli interventi sulla struttura, al fine di garantire una migliore efficienza, prevede anche detrazioni per l’acquisto di elettrodomestici e mobilia.

Gli interventi previsti dalla legge

Ecco un breve elenco di quelle che sono le tipologie di interventi di riqualificazione che permettono di ottenere le detrazioni del 65% legate all’eco bonus.

– interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, introdotti a decorrere dal 2007 dall’art. 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006, con un limite massimo della detrazione pari a euro 100.000, intendendo per tale qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla normativa di riferimento;

– interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, introdotti a decorrere dal 2007, dall’art. 1, comma 345, della legge n. 296 del 2006, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;

– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;

– interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, con un limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;

– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;

– interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000.