Prima rata Imu e Tasi entro il 16 giugno
Le tasse sulla casa Imu e Tasi, grazie alla legge di Stabilità del governo Renzi non dovranno essere pagate da tutti entro il 16 giugno. In quanto ad oggi, sono oltre 20 milioni coloro che risultano esenti. Vediamo però nello specifico quali dovranno essere i versamenti da dover fare per il Tax Day, che porterà gli italiani a versare le imposte nelle casse dello Stato.

Prima casa esenzione Tasi e Imu

La legge di Stabilità ha abolito il pagamento dell’Imu e della Tasi per la prima casa e quest’ultima anche per le pertinenze, ammesse nel limite di tre unità immobiliari, solo se appartengono a tre categorie catastali diverse (C2, C6, C7).

Nello specifico coloro che il 16 giugno non dovranno pagare le tasse sulla prima casa sono:

  • i pensionati italiani residenti all’estero;
  • coloro che posseggono immobili di soci delle cooperative;
  • coloro che si trovano in alloggi sociali;
  • chi si trova la casa coniugale assegnata al coniuge dopo la separazione;
  • chi fa parte del personale di forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco o lavora nella carriera prefettizia.

Inoltre, i Comuni possono autonomamente decidere se fanno parte di immobili assimilati all’abitazione principale anche le case di anziani e disabili ricoverati, o gli immobili di proprietà delle coop edilizie. Come sottolinea il Sole24Ore il perimetro delle abitazioni assimilate è cambiato molte volte negli ultimi anni e per esempio nel 2016 sono automaticamente eliminate le assimilazioni delle case concesse in comodato ai parenti di primo grado, decise nel 2015 da circa 1.700 Comuni.

Chi invece dovrà continuare a versare sia l’Imu che la Tasi sono i proprietari delle abitazioni di lusso che rientrano nelle categorie catastali A1, A8, A9.

Seconda casa e Affitti: pagamento Imu e Tasi

I proprietari di seconde case ovviamente non sono esenti dal pagamento della prima rata di Imu e Tasi. Devono però calcolare il versamento su una base imponibile del 75% per gli affitti a canone concordato, e un 50% per gli immobili concessi in comodato d’uso ai parenti di primo grado.

Il proprietario di una casa in affitto invece deve pagare interamente l’Imu e solamente una percentuale di Tasi, che può oscillare tra il 70% e il 90% del totale dell’importo. Mentre gli affittuari non devono pagare l’Imu e devono versare solamente una quota di Tasi, che va dal 10% al 30%, se la casa non risulta abitazione principale. Mentre se questa è prima abitazione la Tasi non deve essere versata.

Terreni agricoli esenti da Imu

A decorrere dal 2016 i possessori di terreni agricoli non dovranno più pagare l’Imu e lo stesso vale per gli appezzamenti:

  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati nei comuni delle isole minori;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.