I contribuenti italiani ormai vi sono abituati da anni e spesso se ne lamentano, considerando che una buona fetta dei loro stipendi è proprio destinata a questo, tuttavia il pagamento di tasse e imposte varie rappresenta un appuntamento fisso ed immancabile ogni anno. Ne esistono quasi per ogni genere di bene o servizio, da quelle statali a quelle locali, e per ogni tipologia di individuo e relativa professione.

E naturalmente non sono ammessi ritardi nei pagamenti. Per i possessori di immobili, vi sono sanzioni per coloro non pagano in tempo Imu o Tasi, ad esempio. In questa giungla di imposte, è possibile naturalmente che vi siano anche dubbi su chi le debba pagare in alcune situazioni particolari, come nel caso della Tasi delle abitazioni in affitto. Comunque sia, le scadenze fiscali nel 2019 sono ancora molte ed è utile rammentare, di tanto in tanto, quelle date entro cui devono essere pagate le varie imposte.

Canone televisivo Rai

Il tradizionale abbonamento alla televisione pubblica italiana ormai viene pagato attraverso i bollettini relativi ai consumi elettrici, in pratica quindi nella bolletta elettrica. Una prima importante scadenza in questo caso è il 31 Gennaio, quando vi è il termine per presentare il modulo che permette di essere esentati dal pagamento di tale abbonamento (che va sotto la denominazione di “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato”).

A dover presentare tale modulo deve essere il titolare dell’utenza elettrica e vi si deve dichiarare che né lui né nessun altro componente la sua famiglia anagrafica posseggano alcun apparecchio televisivo o comunque dispositivo elettronico che permetta di ricevere e vedere canali televisivi. Tale dichiarazione ha una validità annuale, tuttavia vi possono essere importanti differenze in base al periodo di presentazione.

Infatti, se tale modulo è presentato dal 1° Luglio al 31 Gennaio dell’anno seguente, l’esenzione dal canone Tv è valida per tutto l’anno successivo (ad esempio, con una dichiarazione presentata a Novembre 2018, l’esonero si avrà per l’intero anno 2019). Nel caso si presentasse invece tra il 1° Febbraio ed il 30 Giugno, allora l’esenzione avrà durata limitata soltanto al secondo semestre di quell’anno (ad esempio, modulo presentato a Maggio 2019, allora l’esonero sarà valido unicamente per gli ultimi sei mesi del 2019).

Imposte sugli immobili, Imu e Tasi

Per quanto riguarda il pagamento dell’Imu, la prima data da ricordare e naturalmente non mancare è quella del 17 Giugno 2019 e relativa al primo acconto da versare (ricordiamo che il 16 di quel mese è domenica, quindi il pagamento si posticipa di un giorno rispetto alla consueta scadenza). Poi, il 16 Dicembre vi è l’appuntamento per il saldo. Medesimi termini si hanno anche per la Tasi, cioè il tributo locale per i servizi indivisibili, che si potrà quindi pagare entro il 17 Giugno (per l’acconto) ed il 16 Dicembre (per il saldo).

Versamento Irpef

In questo caso, il pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) prevede due fasi e relative scadenze distinte: il saldo relativo all’anno e l’acconto per quello successivo, che si dovrà pagare in una o due rate in base all’importo. L’acconto Irpef dovrà essere pagato con una o due rate, sempre in base all’importo dovuto. In pratica:

  • Unico versamento da pagare entro il 30 Novembre, se l’acconto risulta inferiore a 257,52 Euro;
  • In due rate, se tale acconto è uguale o maggiore a 257,52 Euro: la prima di queste (pari al 40% e a cui si deve anche abbinare il saldo) entro il 30 Giugno, mentre la seconda (relativa al restante 60%) entro il 30 Novembre 2019.

Cedolare secca

Per ciò che concerne invece il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per quanto derivante da redditi di eventuali immobili) relative alla cosiddetta “cedolare secca”, anche in questo caso si deve distinguere tra acconto e saldo. L’acconto (che si dovrà versare se la cedolare relativa all’anno precedente ha superato i 51,65 Euro) è da pagare:

  • In un unico versamento ed entro il 30 Novembre 2019, se l’importo è inferiore a 257,52 Euro;
  • In due rate, se tale importo è superiore ai consueti 257,52 Euro. La prima entro il 30 Giugno 2019 ed è pari al 40% (del 95% dell’imposta), mentre la seconda entro il 30 Novembre 2019 ed equivalente al restante 60% (sempre del 95% dell’imposta).

Per quanto riguarda invece il saldo, esso può essere pagato entro il 30 Giugno dell’anno successivo rispetto a quello a cui si riferisce oppure prima del 31 Luglio, ma vi si dovrà aggiungere un’ulteriore maggiorazione di circa lo 0,40%.

Dichiarazione dei redditi, modello 730

Per tale genere di dichiarazione, innanzitutto dal 15 di Aprile 2019 è disponibile il modello 730 precompilato e si può visualizzare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dopo di che si deve presentare entro il 23 Luglio al proprio commercialista, ad un Caf oppure alla stessa Agenzia delle Entrate oppure entro il 7 di Luglio al proprio sostituto d’imposta.

Anche per quelle persone che, invece, vogliono presentare un modello 730 di tipo ordinario, le scadenze sono le medesime e cioè: 7 Luglio al sostituto d’imposta e 23 Luglio ad un Caf oppure ad un commercialista abilitato.

Scadenze fiscali 2019
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