Guida alla SCIA edilizia segnalazione certificata di inizio attivitàPer quali interventi edilizi è necessario presentare la SCIA – segnalazione certificata di inizio attività? E con quali modalità e tempi? I decreti Scia 1 e Scia 2, previsti dalla riforma Madia per la semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, hanno introdotto una serie di semplificazioni in materia di SCIA edilizia, alle quali le Regioni e i Comuni dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2017.

Per rispondere ai quesiti dei soggetti interessati dalla riforma il Dipartimento della funzione pubblica ha pubblicato una guida alla SCIA disponibile sul sito Italia Semplice e redatta in due versioni: per cittadini e imprese e per addetti ai lavori. Vediamo quindi quali sono le principali novità introdotte dalla riforma.

SCIA edilizia: per quali interventi presentarla

Il decreto Scia 2 – decreto legislativo n. 222 del 25 novembre 2016, ha modificato il Testo unico dell’edilizia, eliminando:

  • la DIA – denuncia di inizio lavori
  • la CIL – comunicazione di inizio lavori (CIL)
  • Il certificato di agibilità, sostituito dalla SCIA edilizia

Il decreto ha inoltre ampliato le attività che possono essere realizzate con la CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata.

Viene introdotta una normativa uniforme che individua con precisione gli adempimenti necessari per ciascun intervento edilizio:

  • Attività che richiedono l’autorizzazione da parte dell’amministrazione per essere avviate
  • Interventi per i quali è sufficiente il silenzio assenso: dopo il termine indicato dalla legge l’autorizzazione si considera rilasciata ed e possibile avviare l’attività
  • Interventi per i quali è necessaria la SCIA edilizia: in questo caso l’attività può essere avviata nel momento in cui viene presentata la segnalazione e l’amministrazione entro 30 giorni può effettuare i controlli necessari e chiedere interventi correttivi o vietare la prosecuzione dei lavori. Per gli interventi che richiedono più comunicazioni e segnalazioni è possibile presentare una SCIA unica.
  • Interventi che richiedono oltre alla SCIA edilizia ulteriori autorizzazioni. In questo caso sarà necessario presentare allo sportello unico una SCIA condizionata, inoltrando oltre alla SCIA le domande di autorizzazioni. Per avviare l’attività sarà necessario attendere il rilascio delle autorizzazioni.
  • Interventi che richiedono una semplice comunicazione all’amministrazione. La comunicazione produce effetto al momento della presentazione allo sportello unico o all’amministrazione competente. Se sono necessarie ulteriori comunicazioni o attestazioni possono essere presentate in un’unica comunicazione.
  • Interventi liberi, che non richiedono alcuna autorizzazione o comunicazione

Le procedure necessarie per ciascun intervento edilizio sono indicati nella tabella allegata al decreto, che individua anche gli ulteriori adempimenti successivi all’intervento e i regimi amministrativi cui fare riferimento in caso di realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Vediamo alcune ipotesi a titolo di esempio:

  • Le attività di manutenzione ordinaria non richiedono alcun tipo di comunicazione o autorizzazione. La norma precisa che tali interventi comprendono Ie opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
  • Per la manutenzione straordinaria leggera è necessaria la CILA. Rientrano in tale regime gli interventi di rinnovamento e sostituzione di parti degli edifici, realizzazione e integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici, e altri interventi che non modifichino la volumetria complessiva dell’edificio e non cambino la destinazione d’uso
  • Se la manutenzione straordinaria prevede opere interne sulle parti strutturali dell’edificio sarà necessario presentare la SCIA edilizia

Modello SCIA edilizia: moduli unici per le domande

Il decreto Scia 1, decreto legislativo n. 126 del 30 giugno 2016, prevede l’adozione da parte delle amministrazioni statali e della conferenza unificata di moduli unici che indichino con precisione e rendano uniformi su tutto il territorio nazionale le informazioni necessarie per presentare domande, segnalazioni e comunicazione, specificando la comunicazione che deve essere allegata.

Le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui propri siti internet:

  • i moduli necessari per inoltrare domande, segnalazioni, comunicazioni
  • le informazioni sulle dichiarazioni e asseverazioni che devono essere allegate alle domande

Le amministrazioni, inoltre, non possono chiedere ai cittadini e alle imprese di presentare documenti diversi da quelli presenti sul sito internet o di fornire informazioni di cui le amministrazioni sono già in possesso.

SCIA edilizia: un unico sportello a cui rivolgersi

Con la riforma viene sancito il principio della concentrazione dei regimi, in virtù del quale l’amministrazione chiede “una volta sola”. Ciò vuol dire che per avviare un intervento edilizio non saranno più necessarie file e richieste in decine di uffici: tutta la documentazione si presenta allo sportello unico del comune, di norma telematico – indicato sul sito istituzionale.
Perciò anche nel caso in cui sia necessario presentare una segnalazione di inizio lavori condizionata, ossia vincolata ad ulteriori autorizzazioni, tutte le domande possono essere inoltrare allo sportello unico, che provvederà ad inviarle alle amministrazioni competenti e assicurerà una risposta unica al cittadino o all’impresa.

Per ciascuna domanda, segnalazione o comunicazione, lo sportello unico rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione, indicando nel caso di autorizzazioni o silenzio assenso, i termini corrispondenti.

Il glossario delle opere edilizie

Entro il 9 febbraio 2017 è prevista inoltre l’adozione del glossario unico delle principali opere edilizie e delle categorie di intervento nelle quali ricadono, per offrire uno strumento di facile consultazione anche per i non addetti ai lavori.

Leggi la guida completa alla SCIA – Segnalazione certificata di inizio attività sul sito di Italia Semplice