Puntualmente ogni anno arriva per milioni di contribuenti italiani l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi. Se da un lato essa che si traduce nel dover pagare le imposte sui redditi ottenuti durante l’anno precedente, dall’altro, invece, rappresenta per tanti l’opportunità di ottenere il rimborso su diverse tipologie di spese effettuate, sia per sé che per eventuali familiari a carico.

Tra queste, molteplici possono essere le spese di casa detraibili nel 2019 dal modello 730 oppure dall’Unico. Cerchiamo di vedere sinteticamente quali esse siano, quale la percentuale di rimborso Irpef ottenibile ed eventuali limiti massimi detraibili. Ricordiamo, comunque, che, per il 2019, la propria dichiarazione online potrà essere accettata o modificata e poi inviata dal 2 Maggio e fino al 23 di Luglio.

Detrazioni relative all’acquisto di un immobile

Tra le spese più comuni per coloro che hanno acquistato una casa e che risultano detraibili, vi sono, ad esempio, quelle connesse al mutuo richiesto per tale acquisto e all’eventuale intermediazione di un’agenzia immobiliare. Nello specifico, le detrazioni fiscali relative ad un mutuo bancario permettono di ottenere un rimborso Irpef del 19% sugli interessi passivi e sugli oneri accessori. Tuttavia vi è un limite massimo di 4.000 Euro (cioè 760 Euro annui) e l’immobile deve essere un’abitazione principale. Il rigo del 730/2019 da compilare è l’E7.

Anche alcune spese relative all’uso di un’agenzia immobiliare, come intermediario per la compravendita di una casa (sempre tuttavia da adibire ad immobile principale), possono essere oggetto di benefici fiscali. In questo caso, le provvigioni pagate a tali intermediari possono essere detratte al 19%, ma con un tetto massimo annuo di spesa di 1.000 Euro. Sul 730/2019 si possono inserire dal rigo E8 a quello E10.

Nel caso poi l’immobile oggetto dell’acquisto (oppure anche assegnato) sia ristrutturato, allora l’acquirente o l’assegnatario possono usufruire di una detrazione del 50% da calcolare sul 25% del prezzo di vendita o di assegnazione, nella misura massima di 96.000 Euro all’anno, per le compravendite avvenute fino al 2018. Queste ultime, per beneficiare di tale detrazione, devono essere concluse entro 18 mesi dal termine dei lavori. I righi su cui inserire gli importi vanno dall’E41 all’E43.

Benefici fiscali connessi a lavori di ristrutturazione

Sono molteplici le detrazioni nel settore immobiliare nel 2019, soprattutto nell’ipotesi che si svolgessero lavori di ristrutturazione all’interno della propria abitazione. In questo caso, coloro che li eseguono potranno beneficiare di un rimborso Irpef del 50% su lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento di tipo conservativo e ristrutturazioni edilizie, per una quota massima di 96.000 Euro l’anno. Sulla dichiarazione bisogna compilare sempre i righi dall’E41 all’E43 e poi ancora dall’E51 all’E53.

Per quelle persone che effettuano poi interventi di risparmio energetico rientranti nel cosiddetto Ecobonus (ad esempio, dall’installazione di impianti con pannelli solari alla sostituzione di caldaie meno efficienti), le detrazioni spettanti saranno del 65% per lavori, tuttavia, che non superino i 100.000 Euro. Le parti del 730 da compilare sono il rigo E61 ed E62. Ricordiamo, comunque, che in questo ambito vi rientrano anche lavori per l’installazione di impianti di controllo multimediali (domotici) per la casa.

In caso di interventi generali di ristrutturazione, è possibile usufruire di benefici fiscali anche per l’acquisto di mobili o elettrodomestici di elevata efficienza energetica, i quali usufruiranno di un rimborso del 50% per una spesa massima di 10.000 Euro. La compilazione riguarderà i righi da E57 a E58. Se invece il lavoro edilizio è stato effettuato per migliorare un’area verde privata, tra cui giardini, balconi o terrazzi, si potrà richiedere il rimborso del 36% per un limite massimo di 5.000 Euro. Anche qui righi E41-E43.

Detrazioni inerenti l’affitto di un immobile

Per quelle persone che risiedono in un’abitazione in locazione, è possibile ottenere benefici fiscali di vario genere. Se gli affittuari sono a basso reddito potranno ricevere un rimborso tra i 150 ed i 300 Euro, mentre i lavoratori che trasferiscono la loro residenza in altra località per motivi professionali, la detrazione spettante varia tra i circa 500 ed i 1.000 Euro. Altre detrazioni riguardano anche giovani o altri soggetti particolari. I righi da compilare sono E71 ed E72.

Infine, per coloro che invece affittano un immobile ad altri, è possibile aderire al regime della cedolare secca (che sostituisce il pagamento di alcune imposte e si applica ai redditi derivanti proprio da tale affitto). Essa si può applicare su diverse tipologie di contratti. Sul 730 i righi da compilare sono vari: dal quadro B e sezione I (casella 11) all’E71 ed E72, per finire col quadro F e sezione I (casella 5 e 6).

Detrazioni casa 2019

Spese casa detraibili nel 2019 dal modello 730
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