ricostruzione post sisma

Chi non ricorda il terribile sisma che nel 2016 ha interessato tutto il Centro Italia ed in particolare i territori delle Regioni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo! In questi giorni Paola De Micheli, nonché la Commissaria straordinaria per le ricostruzioni, ha approvato l’Ordinanza numero 56 del 10 maggio 2018 con la quale inizia il secondo programma dedicato agli interventi di riparazione, ripristino e ricostruzione delle opere pubbliche nelle aree interessate, appunto, dal suddetto sisma. Si ricorda che, invece, il primo programma di interventi per la ricostruzione post sisma, partì a settembre del 2017 e furono stanziati 208 milioni di euro destinati ai 217 interventi attuati nelle quattro Regioni interessate.
Gli interventi indicati nell’Allegato 1 sono 558 e del totale di 897.037.141,17 euro ben 500 milioni di euro sono stati stanziati per questo 2018 mentre 397.037.141,17 euro sono per il 2019. Tali fondi, sono così ripartiti tra le Regioni colpite:

  • Per la Regione Marche sono stati previsti590.401,86 euro che serviranno per 317 interventi;
  • Alla Regione Lazio sono stati assegnati, per i suoi 86 interventi, ben537.181,80 euro;
  • Invece per la Regione Umbria sono stati stanziati331.672,00 euro destinati a 104 interventi;
  • Infine alla Regione Abruzzo toccherà realizzare 51 interventi con 577.885,51 euro.

Il secondo programma di ricostruzione per il Centro Italia

Sempre sull’Allegato 1 all’Ordinanza viene indicato l’elenco delle opere che saranno interessate dagli interventi e che sono state individuate tenendo conto delle segnalazioni pervenute dei Presidenti delle Regioni e Vice Commissari alla ricostruzione. Verranno finanziati tutti quegli interventi che ricoprono un’importanza essenziale allo scopo della ricostruzione. Quindi si tratta di lavori sugli edifici che rivestono un ruolo fondamentale con la loro permanenza sulla vita della comunità residente, appunto, nei Comuni interessati come ad esempio edifici scolastici, presidi o strutture e ospedaliere, caserme, costruzioni adibite a sedi municipale del Comune, teatri, musei, strutture ricettive, cimiteri, opere di urbanizzazione, alloggi pubblici, opere contro i dissesti idrogeologici, ponti e muri di contenimento lungo la strada.
Per ogni opera sono rintracciabili:

  • Proprietà;
  • Soggetto attuatore;
  • Ubicazione;
  • Denominazione;
  • Natura dell’intervento;
  • Tipologia di intervento;
  • Oneri complessivi, comprese le spese inerenti alla progettazione, spese tecniche e prestazioni specialistiche.

Per quanto concerne, invece, le costruzioni nuove, gli enti proprietari delle opere che non sono oggetto di demolizione dovranno provvedere, con i propri fondi alla valorizzazione, al recupero oppure all’impiego per un’altra finalità di interesse pubblico.

Dettagli sulla progettazione degli interventi

Gli interventi in previsione verranno progettati dai “soggetti attuatori”, ovvero gli uffici speciali deputati alla costruzione che sono attivati dalle Regioni, dai Ministeri dei beni, delle attività culturali, del turismo, delle infrastrutture e, infine dei trasporti; secondo quanto previsto al comma 4 dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 189/2016). Tali enti dovranno predisporre i progetti esecutivi oppure i progetti definitivi nel caso di interventi con procedura accelerata.
Inoltre entro il 14 giugno 2018 cioè entro 30 giorni dall’entrata in vigore della suddetta Ordinanza, il Commissario straordinario dovrà emanare delle linee guida atte ad individuare gli elaborati costitutivi del contenuto minimo sui progetti definitivi, nel mentre si procederà secondo la normativa vigente.
I soggetti attuatori conferiranno a dei progettisti esterni l’incarico della progettazione, della direzione dei lavori e di coordinamento per la salute e la sicurezza nell’esecuzione dei lavori. Per quanto riguarda la progettazione degli interventi sono stati previsti 30 milioni di euro ripartiti nelle percentuali del 10% per l’Abruzzo; 14% per il Lazio; 62% per le Marche; e 14% all’Umbria.
Poi, l’Ordinanza illustra la procedura dell’approvazione dei progetti e dell’affidamento dei lavori, oltre che la procedura accelerata per quegli interventi che sono di importanza essenziale e la progettazione, nonché il finanziamento degli interventi sugli edifici che sono di proprietà mista fra pubblica e privata.
Per finire, la suddetta Ordinanza va a modificare le precedenti Ordinanze del 2017.