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Da quest’anno sia la Tari che la Tasi si pagheranno attraverso bollettini precompilati.
A decorrere dall’anno 2015, i Comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all’invio degli stessi modelli. Questo è quanto si legge nel nono periodo del comma 688 della legge 147/2013.

Pagamento Tari modello F24

La tassa sui rifiuti può essere pagata attraverso:

  • il modello F24;
  • il bollettino postale.

I codici per la Tari sono gli stessi che venivano utilizzati per la Tares, ma sono stati rinominati sostituendo il riferimento all’imposta precedentemente esistente.

  • “3944″ valido per Tari (e Tares), inserito nella sezione IMU e altri tributi locali;
  • “3945″ Tari (e Tares) interessi;
  • “3946″ Tari (e Tares) sanzioni.

Inoltre possiamo vedere nello specifico la compilazione del modello F24:

  • codice ente/codice comune”:  indicare il codice catastale del Comune dove si trovano gli immobili;
  • importi a debito versati”: inserire il codice 3944, nella sezione IMU e altri tributi locali, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi e debito versati”;
  • numero immobili”: indicare il numero degli immobili;
  • rateazione/mese rif”: indicare il numero della rata nel formato “NNRR” (“NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate). Nel caso il pagamento avvenga in un’unica soluzione, bisogna indicare il codice “0101”.

Mentre l’arrivo del bollettino  contiene già le varie date di scadenza  e il numero delle rate da effettuare.

Pagamento Tasi e problemi normativi

I cittadini da quest’anno potranno evitare di imbattersi in calcoli complicati, grazie alla precompilazione dei bollettini inviati dai Comuni. Ciò però che stride con questa semplificazione è la quota da versare da parte degli inquilini che vivono in un immobile. Questo perché i Comuni non hanno spesso informazioni aggiornate in merito e non possono quindi imporre una percentuale di pagamento agli occupanti in locazione. La quota che spetterebbe agli affittuari è del 10%/30%, ma la suddivisione della Tari è resa complicata proprio per la mancanza di informazioni chiare.

Mancato recapito dei bollettini precompilati

A quanto pare bisogna però stare attenti, perché i Comuni non sono obbligati ad inviare i bollettini precompilati, in quanto i contribuenti devono fare “preventiva richiesta”. Per cui è bene informarsi, recandosi direttamente negli uffici predisposti,  prima di aspettare la scadenza del pagamento delle tasse.

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