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Nel  testo del recente decreto denominato “Salva Roma” compaiono alcuni aggiornamenti relativi alla nuova TASI, la tassa sui servizi prevista per tutti gli abitanti della capitale. Fra le cose da conoscere, abbiamo innanzitutto la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, che garantisce ai contribuenti una sorta di detrazione, ovvero il peso della tassa non dovrà superare quello dell’IMU dello scorso anno.

Vengono inoltre confermate tutte esenzioni rivolte agli immobili adibiti al culto e alle associazioni Onlus.

Esenzioni per la Tasi

Andiamo a vedere nel dettaglio chi usufruirà dell’esenzione (sempre che venga confermato l’ultimo testo del decreto):

  • proprietari di abitazione principale e delle relative pertinenze
  • immobili delle cooperative edilizie
  • alloggi assegnati da IACP, aziende territoriali e altri enti con finalità simili
  • Forze armate
  • Parti di edifici adibiti a culto
  • Onlus

La decisione definitiva, comunque, spetta ai Comuni di riferimento. Stesso discorso per quanto riguarda i vari livelli delle aliquote da assegnare ai contribuenti, e nel caso la possibilità di alzare dello 0.8 permille la totalità dell’aliquota stessa, da andare a scindere sulle varie tipologie di immobili di cui si è in possesso.

La legge infatti stabilisce la possibilità di maggiorare la TASI in tal senso, ma solo nel caso che “siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità ad esse equiparate detrazioni o altre misure”

Le scadenze e le modalità di pagamento

I comuni devono anche definire le scadenze dei pagamenti delle imposte: al momento resta valida come scadenza, per chi vuole pagare senza rateizzare, la data del 16 giugno. Il pagamento deve essere effettuato attraverso bollettino postale, oppure tramite modello F24 (che può essere anche effettuato direttamente online dal sito della propria banca).