Tasse sulla casa

La Legge di Stabilità 2013, sottoposta all’iter parlamentare, tra emendamenti e correzioni ha già cambiato forma, soprattutto in materia di casa e cuneo fiscale. La modifica più sostanziale riguarda l’imposta sulla casa: l’IMU che sarà sostituita dalla TASI, la cui aliquota sarà più bassa, ma non ci saranno le detrazioni e nel complesso questo “appesantisce” la nuova imposta.

Proposte di emendamenti sull’IMU

Il Governo, facendo, marcia indietro, ha rivalutato l’ipotesi di reintrodurre le detrazioni. La prima ipotesi prevede una detrazione – ispirata al modello IMU – ma uguale per tutto il territorio nazionale.

Essendo l’aliquota TASI più bassa dell’IMU, quindi già agevolata, reintrodurre una detrazione di 200€ ridurrebbe ulteriormente il gettito di entrata, pertanto l’ipotesi è di un’aliquota base dell’1 per mille con detrazione non superiore ai 100 euro.

La perdita di risorse per i Comuni verrebbe temperata a sua volta dalla possibilità per i comuni di applicare l’aliquota massima del 4 per mille (corrispondente alla vecchia aliquota base dell’’IMU) e avere, così, più margine di manovrabilità nei casi di sofferenza d finanziaria.

Altre ipotesi per abbassare le tasse immobiliari

Una seconda ipotesi al vaglio è la detrazione di 50 euro per un gettito pari a 1 miliardo, lasciando ai Comuni la possibilità di reperire le risorse aumentando l’aliquota fino al 2,5 per mille.

Terza ipotesi si avvale di introdurre una detrazione legata all’ISEE, la denuncia dei redditi per indigenza comprensiva di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare. La detrazione andrebbe calibrata sui redditi più bassi e a loro favore.

La vecchia IMU prevedeva una detrazione di 50 euro per ogni figlio a carico con meno di 26 anni. La TASI non prevede questa misura, poiché la tassa si basa sui servizi generali offerti dai comuni, resta in discussione l’introduzione di una detrazione legata al numero dei componenti della famiglia.

Altre agevolazioni che non riguardano direttamente le imposte sulla casa, ma toccano ugualmente la casa e il rilancio delle politiche abitative quali i voucher affitti, social housing, l’acquisto agevolato di immobili IACP e i mutui agevolati.

Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Sono state mantenute le detrazioni d’imposta Irpef per chi sostiene lavori di ristrutturazione edilizia. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, la detrazione IRPEF è del 50% e si calcola sul limite massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. Il D.L. n 63 del 4 giugno 2013 prevede detrazioni di un ulteriore 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe A+ per i forni di classe A.

La detrazione va suddivisa in 10 quote annuali tutte dello stesso importo e calcolata su un massimo di 10 mila euro di spese per mobili, arredo e apparecchiature con etichetta energetica.

Infine, per le ristrutturazioni di recupero edilizio, manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa, l’aliquota IVA da applicare è dl 10%.