Buone notizie per chi ha in mente di acquistare casa, in questi mesi, infatti, i tassi sui mutui che vengono erogati dalle banche sono scesi a nuovi minimi storici. Proprio nei mesi appena trascorsi, i tassi di interesse che vengono applicati ai prestiti alla clientela hanno raggiunto dei record impensabili: vediamo quindi come il tasso medio sul totale del prestito è pari al 2,66%, si trova al suo minimo storico pure il tasso medio sulle operazioni per l’acquisto di abitazioni che si attesta all’1,85%. Per quanto riguarda il totale delle nuove erogazioni dei mutui, si parla di circa due terzi a tasso fisso e il tasso medio che incide sulle nuove operazioni di finanziamento per le imprese risulta pari all’1,51%.
Dagli ultimi dati rilevati, inoltre, emerge che i prestiti erogati a famiglie ed imprese sono in crescita, entrambi sulla base annua del +2,5%, continuando così la dinamica positiva totale di tutti i prestiti in essere, infatti il tasso di crescita annuale si attesta su dei valori positivi da più di 2 anni. Questa evidenza affiora dalle stime che si basano sui dati che sono stati pubblicati dalla Banca d’Italia, inerenti ai finanziamenti per famiglie ed imprese, ottenuti attraverso il calcolo in cui sono stati inclusi i prestiti non rilevati sui bilanci bancari perché cartolarizzati ed anche al netto delle variazioni, ad esempio, dovute alle fluttuazioni del cambio oppure agli aggiustamenti di valore o, ancora, alle riclassificazioni.

Sulla base di questi ultimi dati ufficiali, inerenti ai primi mesi di quest’anno, viene quindi confermata la crescita di questo mercato: i mutui. L’ammontare complessivo dei mutui in essere erogati alle famiglie sta registrando un cambiamento positivo del +2,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, in cui, comunque, già si erano manifestati numerosi segnali di miglioramento.
La sofferenza netta che grava sui bilanci delle maggiori banche italiane è scesa ad un nuovo minimo che ammonta a  53,9 miliardi del mese di marzo contro i 54,5 miliardi registrati a febbraio. Per quanto riguarda la flessione si parla di 32,9 miliardi rispetto alla fine del 2016 e di ben 35 miliardi rispetto agli 88,8 miliardi toccati nel 2015. Inoltre, rispetto al mese di marzo dell’anno scorso, il calo è al 30,3% e il rapporto fra le sofferenze nette ed il totale degli impieghi è diminuito al 3,11%. Insomma, mai visti dati così positivi per chi vuole comprare casa!

Ancora meglio con gli aiuti pubblici

Inoltre ricordiamo che esiste anche il Fondo centrale di garanzia che va a garantire il 50% di mutui ipotecari ed anche gratuito, oltre a non avere vincoli se non quello che il mutuo richiesto non deve superare i 250.000 euro; ciò consente anche alle banche di erogare sino al 100% del finanziamento. Questo fondo finora è stato un utile alleato che ha permesso a molte famiglie, soprattutto di giovani under 35, di acquistare la casa dei propri sogni, ad oggi si registrano ben 304 domande al giorno per usufruire del Fondo di garanzia! Ciò fa supporre un miglioramento dell’economia generale ma soprattutto un forte sviluppo del mercato immobiliare.

Mutui a tasso fisso: ecco perche!

I mutui a tasso fisso non hanno mai fatto registrare livelli così competitivi come in questi ultimi mesi. Tale convenienza si può spiegare parzialmente con un ritardo di revisione, da parte dei sistemi bancari, dei tassi finiti dell’offerta sui mutui dovuti all’aumento recente dei tassi Eurirs. Inoltre, la crescita dell’erogazione dei mutui a tasso fisso si può correlare ad una precisa scelta di investimento della liquidità. Dati i tassi a livelli quanto mai contenuti, infatti, il costo del rischio è veramente molto ridotto. Infine, un’altra motivazione per cui alle banche conviene offrire i fissi è che in questa maniera la probabilità che un mutuatario opti per una surroga, e quindi cambi banca, negli anni futuri è quasi assente. Quindi se oggi si eroga un mutuo a tasso fisso si riesce a fidelizzare un utente anche per 20 o 30 anni senza rischiare di incorrere in un eventuale costo o perdita di guadagno legate ad una estinzione precoce del mutuo.