Le case prefabbricate sono una soluzione moderna ed affidabile che rappresentano un’alternativa alternativa ai sistemi in muratura tradizionali. Il mercato di tali case sta intraprendendo una lenta ma costante crescita, sia nel settore che riguarda l’usato che in quello chiavi in mano.

Le case prefabbricate realizzate in legno sono molto apprezzate perché vengono considerate case “verdi” e, difatti, hanno un impatto ambientale quasi pari a zero; inoltre danno la possibilità di attuare un notevole risparmio energetico grazie alle tecnica di costruzione che prevede l’utilizzo di pareti altamente termoisolanti e l’installazione di impianti di energia rinnovabile, come ad esempio gli impianti fotovoltaici e le stufe a pellet.
Le case in legno hanno l’ulteriore pregio di venir realizzate in sole poche settimane di lavoro in cantiere, in quanto è sufficiente mettere insieme gli elementi già pronti. In questo modo si riducono i tradizionali costi associati ad una classica costruzione in muratura. I materiali di costruzione di queste case, poi, rappresentano un ulteriore vantaggio perché oltre a garantire una buona coibentazione termoacustica assicurano una perfetta resistenza ai fenomeni sismici grazie alla fibra elastica del legno.

Incentivi, bonus fiscali e normative per le case prefabbricate

Nonostante non siano previsti né incentivi né bonus fiscali che riguardano la costruzione di case prefabbricate in legno, chi ne è già in possesso può godere di alcuni bonus a favore di interventi di ristrutturazione edilizia di riqualificazione energetica su prefabbricati già esistenti.

Qualsiasi costruzione edilizia, sia in muratura che in legno, che sia prefabbricata oppure no, è sottoposta alla normativa urbanistica ed edilizia.

Ovviamente prima della costruzione di un prefabbricato va comunque richiesto il Permesso di Costruire oppure va presentata una DIA, cioè una Denuncia di inizio Attività, presso il Comune che deve essere redatta da un geometra oppure un architetto o comunque un tecnico abilitato.

Spesso si pensa erroneamente che non siano necessarie particolari permessi e/o pratiche burocratiche per la realizzazione di case prefabbricate in legno, ma se l’edificio è destinato ad essere adibito ad uso abitativo, sarà necessaria una concessione edilizia come per tutte le altre case. Sarà quindi necessario affidarsi ad un ingegnere, un geometra, oppure architetto per quanto riguarda il progetto e le relazioni tecniche così come per tutto quanto concerne la concessione nel proprio comune di pertinenza. Allo stesso modo, sia per le case prefabbricate in muratura così come per quelle in legno, vige l’obbligo di non edificare su terreni agricoli oppure soggetti al vincolo paesaggistico.

Una grande fonte di risparmio

Sicuramente il legno fornisce un materiale edile naturale non soltanto rinnovabile ma che garantisce un ottimo isolamento termico sia nella stagione estiva che in quella invernale. L’efficienza energetica garantita dalle case in legno permette di risparmiare davvero tanto in bollette; risparmio che può essere stimato intorno all’80% a confronto con i consumi annuali di una tradizionale abitazione.

Casetta prefabbricata quanto mi costi?

Il costo di una costruzione in legno basata su pareti intelaiate, che siano a basso consumo, hanno un costo chiavi in mano, che si aggira fra i 1300 euro a 1800 euro al metro quadro senza particolari personalizzazioni.

Escludendo i costi da sostenere per l’acquisto del terreno ci sono tutta una serie di oneri che vanno sommati al preventivo e che possono incidere anche per un buon 30% sul costo finale di una casa prefabbricata; alcuni di questi sono:

  • Opere da impresa: la realizzazione della base in cemento armato su cui si ancora la casetta prefabbricata in legno; la realizzazione di un possibile interrato; la costruzione di muretti, di recinzioni, di cancelli o pensiline; la costruzione dei vialetti d’accesso attorno allo stabile; gli allacciamenti alle reti di gas-metano, luce e telefono;
  • Spese tecniche: in questa categoria si inseriscono le spese riguardanti il progetto esecutivo, la direzione lavori, il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed anche in fase di esecuzione del lavoro, la direzione delle opere in cemento armato, la relazione del geologo, la certificazione energetica, la certificazione acustica ed infine il collaudo delle strutture.
  • Spese accessorie: fanno parte di queste spese tutti gli imprevisti vari che si aggiungono al preventivo iniziale in corso d’opera come ad esempio dei bolli non preventivati o degli ulteriori permessi da richiedere, così come altre certificazioni da ottenere; ne fanno parte anche le spese per il trasloco o ancora l’acquisto dei mobili nuovi, ecc.

Una volta stabiliti tutti questi costi, il prezzo finale della vostra costruzione prefabbricata non subirà altri cambiamenti, infatti il prezzo certo è uno dei punti a favore delle case prefabbricate.

Per quanto riguarda la manutenzione, questa sarà da effettuare così come riportato nel libretto di manutenzioneche viene fornito, dall’azienda produttrice, al cliente al momento della costruzione della casa. Il tutto per prolungare la vita, la stabilità e la bellezza del legno.

Molto importante è il trattamento, con prodotti appositi, per contrastare insettimuffe o l’insorgenza di incendi, ma anche la cura delle facciate, il controllo della copertura della casa, la manutenzione dei serramenti, di parti sporgenti del tetto e del porticato.

Un punto a favore per le aziende produttrici è dato dalla garanzia di trent’anni che viene generalmente offerta agli acquirenti sui problemi progettuali o costruttivi.

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