Sembra ormai confermarsi da diverso tempo una buona crescita del mercato immobiliare nel nostro Paese, dopo il periodo negativo di qualche anno fa, in cui il settore aveva risentito in maniera consistente della generale crisi economica nazionale. Così come ipotizzato qualche mese fa in un rapporto sull’andamento previsto nel settore immobiliare nel 2019, anche alla luce di quanto accaduto nell’anno precedente, quindi sembra che il periodo negativo sia definitivamente alle spalle.

Per quanto riguarda la situazione del mercato della Capitale, che rappresenta un punto di riferimento importante a livello nazionale quanto quello milanese, anche in questo caso si conferma una certa vivacità e crescita. Così come previsto in analisi precedenti, il mercato immobiliare a Roma è in salita e quindi in espansione, soprattutto per quanto riguarda le compravendite di abitazioni. Comunque, vediamo nel dettaglio, a livello complessivo, i dati più recenti relativi agli ultimi mesi del 2018.

L’andamento della Capitale e del resto del Paese per le abitazioni

Un dato che salta subito all’occhio è che a Roma l’incremento delle compravendite di immobili risulta superiore alla media nazionale. Ad evidenziarlo è l’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e che pone la Capitale tra le prime tre città maggiormente performanti nel Paese, in un quadro comunque di generale crescita del mercato residenziale nazionale.

Nello specifico, nel periodo Ottobre-Dicembre 2018, l’incremento delle compravendite a Roma si è attestato al 10,9%, leggermente meglio di Milano fermatasi al 9,5% e inferiore, invece, soltanto a Bologna e Palermo, che hanno registrato rispettivamente una crescita del 20,9% e del 18,5%.

Il dato relativo alla Capitale quindi risulta ben superiore alla media nazionale. Infatti, complessivamente nell’ultimo trimestre del 2018, le compravendite di immobili registrate nel Paese sono state 167.000, equivalenti ad una crescita del 9,3% rispetto al medesimo trimestre del 2017. I dati relativi all’ultimo periodo del 2018 e forniti dall’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate quindi confermano il trend positivo del mercato immobiliare.

E questo risulta in crescita da quasi quattro anni ormai e, considerando l’ultimo appunto del 2018, sono ben 15 i trimestri positivi consecutivi in netto incremento. Ed il progresso medio nazionale rispetto allo stesso periodo del 2017, attestato al 9,3% come detto, è il tasso positivo più alto nell’ultimo biennio e risulta diffuso in tutto il Paese.

Infatti, il trend positivo è maggiore nell’area Nord-Est e Centro, attestandosi rispettivamente al 12,5% ed al 12,4%, mentre risulta più ridotto al Sud, raggiungendo il 4,3%. Dati positivi vi sono anche per cantine e soffitte, le cui compravendite hanno evidenziato una crescita del 7%, mentre per posti auto e box tale tendenza è risultata ancora maggiore, con un incremento del 9,3%.

Strutture commerciali e terziario

Situazione discretamente positiva ma in un contesto leggermente diverso si ha per quegli immobili o strutture commerciali o connesse al settore terziario, quali ad esempio laboratori, negozi, studi oppure uffici. Infatti, se per le case la tendenza positiva è ormai continua da alcuni anni, per tali particolari strutture si registra un dato in crescita del 5,8% delle compravendite (equivalente a circa 30.000 unità in più), ma partendo dal trend negativo ottenuto nel terzo trimestre 2018, quando la flessione era stata dello 0,4%.

Complessivamente, in generale, la situazione è positiva un po’ ovunque, con un forte progresso dell’11,5% nel Nord-Est ed uno più ridotto al Sud, attestatosi al 3%, tuttavia la crescita non risulta omogenea in tutti gli ambiti, anzi in alcuni casi vi sono tendenze negative. Infatti, nel caso, ad esempio, di studi privati ed uffici, all’incremento di Milano e Palermo, del 10,6% e di ben il 22,7%, si riscontrano le contrazioni di Genova e Bologna, rispettivamente del 16,8% e del 14,2%.

Per quanto riguarda negozi e laboratori poi, al trend positivo di Bologna e Milano che hanno evidenziato un balzo del 75,8% e del 23%, si contrappone una decrescita dei volumi di compravendita in altre città come Torino, Napoli e Roma. Tuttavia, quest’ultima registra fortunatamente una crescita del 12,9% delle compravendite di rimesse e depositi di tipo commerciale, in confronto al medesimo trimestre dell’anno precedente.

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