Può essere utile, ad un certo punto della nostra vita, pensare alla vendita di una casa con usufrutto. Vediamo insieme come ci si deve regolare e che tipo di iter burocratico è necessario.

Il diritto di usufrutto

Si tratta di un istituto che prevede la traslazione dei diritti di godimento di un bene – anche una casa – presso un’altra persona. Il proprietario originale mantiene la nuda proprietà con tutto quello che ne comporta (la possibilità di venderla, ad esempio), ma viene sgravato di tutte le problematiche relative alla gestione del bene.

vendita casa usufruttoÈ un’ipotesi molto vantaggiosa nel caso in cui, per esempio, un padrone di casa voglia cedere un appartamento a un familiare affinché questi lo abiti.

L’usufruttuario ha infatti precisi obblighi e doveri.

Innanzitutto non può modificare la destinazione economica del bene stabilita dal proprietario. Deve poi averne massima cura perché alla fine dell’usufrutto – che ha una durata precisa la quale, se non indicata altrove, è pari alla vita dell’usufruttuario – deve restituire il bene. Deve poi occuparsi di tutte le spese accessorie, Imu compresa, come la manutenzione ordinaria.

Il proprietario, d’altro canto, mantiene i diritti sulla nuda proprietà e quindi può vendere la casa con usufrutto.

Come funziona la vendita

Per calcolare il valore di vendita di un’immobile con usufrutto occorre conoscere il valore della nuda proprietà e moltiplicarlo per il tasso di interesse legale stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia e della Finanza (ad oggi è pari al 2,5%).

Successivamente, facendo riferimento alla tabella sotto riportata, occorre moltiplicare il risultato ottenuto per il coefficiente corretto. Questo è il valore della casa in usufrutto.

Anni dell’usufruttuario

Coefficiente di
moltiplicazione

Anni dell’usufruttuario

Coefficiente di
moltiplicazione

da 0 a 20

31,75

da 64 a 66

16,00

da 21 a 30

30,00

da 67 a 69

14,25

da 31 a 40

28,25

da 70 a 72

12,50

da 41 a 45

26,50

da 73 a 75

10,75

da 46 a 50

24,75

da 76 a 78

9,00

da 51 a 53

23,00

da 79 a 82

7,25

da 54 a 56

21,25

da 83 a 86

5,50

da 57 a 60

19,50

da 87 a 92

3,75

da 61 a 63

17,75

da 93 a 99

2,00

È ovvio come, all’aumentare dell’età dell’usufruttuario, il valore della casa aumenti perché il nuovo acquirente deve ragionevolmente attendere di meno per prendere possesso del bene.

È possibile che, una volta venduta, sia lo stesso proprietario a continuare a vivere nella casa come usufruttuario, avendo quindi in tasca una certa somma e avendo venduto a terzi il bene ad un prezzo molto basso.