Per conoscere quelli che sono i dati principali relativi ad un immobile, un fabbricato o un terreno, è possibile fare riferimento alla cosiddetta visura catastale, ovvero un documento che viene rilasciato attualmente (anche in formato digitale) dall’Agenzia del Territorio, meglio nota appunto come Catasto. L’unità di cui viene richiesta la visura deve naturalmente essere sita sul territorio italiano.

visura catastaleIn pratica questo documento serve a dimostrare quelle che sono tutte le caratteristiche amministrative degli immobili in questione. Se per un periodo di tempo la visura catastale era gratuita, a partire dall’ottobre del 2012 è tornata nuovamente a pagamento. Si tratta comunque di un passo avanti rispetto al passato, quando non era possibile “portarsi a casa” il documento: all’epoca infatti si riusciva soltanto ad avere visione (operazione da cui appunto prende il nome) dei vari registri del catasto e delle mappe della propria abitazione; successivamente era possibile richiedere un apposito certificato catastale che andasse a soddisfare le immediate richieste del cittadino.

I dati identificativi nella visura

Quando si fa richiesta della visura catastale, è possibile accedere ad una serie di dati relativi appunto ad una proprietà di tipo immobiliare, per i fini più disparati che andremo a considerare in seguito.

I primi dati che si ottengono sono quelli cosiddetti “identificativi”, ovvero la sezione urbana, il foglio, la particella, il subalterno ed il Comune. Andiamo ad analizzarli nel particolare.

Foglio

Il primo dato da considerare quando chiediamo la visura catastale è il foglio: si tratta dell’unità territoriale in cui viene, ai finiti catastali, suddiviso ogni comune. Di norma ogni “foglio” ha le dimensioni specifiche di 1 km quadrato, ed è ripartito in particelle.

Particella

La particella catastale, o mappale, stabilisce nel dettaglio la parte di un fabbricato (o di un terreno) appartenente ad un unico individuo oppure ad una società ben definita. Si tratta in pratica di una zona facente parte di un unico comune e destinata ad un unico proprietario. Questa ripartizione è ulteriormente divisa in subalterni.

Subalterno

Connesso con la particella è il subalterno: si tratta di un numero univoco che va a classificare ed identificare una unità immobiliare autonoma appartenente ad un proprietario specifico, inserita in un contesto allargato di entità immobiliare identificato dalla particella. In parole povere, l’appartamento del singolo condomino è il subalterno facente parte della particella “fabbricato condominiale” presente in un determinato numero civico o zona residenziale.

Se una persona possiede due diversi identificativi di subalterno per una stessa particella, vuol dire che è proprietaria di due appartamenti dello stesso stabile, o di un appartamento e di una unità commerciale o ancora di un box per l’automobile.

I dati di classamento

Questa seconda tipologia di dati reperibili tramite visura catastale sono quelli che vanno ad identificare:

  • la zona e la microzona censuaria
  • la categoria catastale
  • la rendita
  • la classe
  • la consistenza

Oltre ai dati identificativi e di classamento, è possibile accedere ad altre informazioni come l’indirizzo dell’unità e altre annotazioni.

Come viene eseguita

La visura catastale può essere effettuata in due diverse modalità, che si basano sul tipo di informazioni che la persona vuole reperire presso l’Agenzia del Territorio.

In primis, la visura per soggetto, che permette di conoscere le informazioni relative agli immobili, ai terreni o ai fabbricati pertinenti ad un soggetto fisico o giuridico.

L’altro modo è la visura per immobile, che a partire appunto dall’immobile stesso, dal fabbricato o dal terreno che si vogliono analizzare, permette di conoscere i dati odierni della singola unità, oltre a una serie di informazioni di carattere storico.

I dati particolari che vengono rilasciati

Quando si fa richiesta di rilascio della visura del catasto (che ricordiamo essere un documento in carta libera su cui è segnalato il numero di protocollo del rilascio), si conoscono nel dettaglio le informazioni sugli intestatari che godono dei diritti reali sugli immobili: dati anagrafici, codice fiscale, diritti reali.

È possibile accedere anche ai dati sugli immobili, che nel particolare abbiamo detto essere: dati identificativi, dati di classamento e ulteriori informazioni sui passaggi di proprietà, nonché altre informazioni su variazioni catastali avvenute nel corso del tempo.

Cosa fare con i dati della visura?

Attraverso tutta questa serie di dati, richiesti all’ufficio del Catasto, è possibile conoscere i coefficienti e gli importi relativi a tasse specifiche sul reddito e sugli immobili, come ad esempio l’IMU. Anche nel caso di ristrutturazione di una proprietà è opportuno conoscere i dati aggiornati, sia per il corretto pagamento delle imposte legate a queste operazioni, sia per segnalare eventuali modifiche alle destinazioni d’uso della proprietà stessa.